CON GLI ANZIANI E RAPPORTI DI FRATERNITÀ CON L’AQUILA

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L’estate diventa il tempo del meritato riposo, ma questa estate per molte famiglie è piena di forti preoccupazioni: per la crisi economica e per molte situazioni di incertezza e di precarietà. C’è poi tutto un mondo che non ha voce e che vive l’estate con grande sofferenza e solitudine: ammalati, anziani, diversamente abili. La Caritas, mentre rinnova l’appello a non mandare in vacanza la solidarietà e a cercare soprattutto con la visita di non dimenticare nessuno, promuove alcuni segni indicativi dell’attenzione a tutti. Ad iniziare dalla vacanza con gli anziani, che prenderà l’avvio domenica 24 luglio. L’iniziativa, aperta agli anziani soli del territorio e ai volontari che desiderano sperimentarsi in una sana occasione di solidarietà, si svolgerà presso la casa “Piergiorgio Frassati” di contrada Ritillini a Rosolini. Tra le varie attività che caratterizzeranno i quattro giorni  di convivialità, si evidenziano la celebrazione eucaristica alle 18 di domenica 24 e la serata di animazione di martedì 26 luglio, che la liturgia dedica alla memoria dei santi Anna e Gioacchino, festa dei nonni (quanti desiderano avere maggiori dettagli e informazioni, possono telefonare al  328 3381685).

Dal 1° al 6 agosto l’altro segno sarà la visita alla comunità di Paganica, una delle frazioni dell’Aquila duramente provata dal sisma dello scorso 6 aprile 2009, per continuare con la fraternità e restare accanto in un momento di grande smarrimento per una ricostruzione che non sta avvenendo e per il rischio di essere dimenticati. Ci saranno anche momenti forti di spiritualità, con l’Arcivescovo di Campobasso Mons. Giancarlo Maria Bregantini e con la Sorelle Povere di Santa Chiara che hanno deciso di restare a Paganica in una situazione molto precaria, malgrado la morte nel terremoto della loro madre badessa e il crollo del monastero. Nella preghiera sarà accolta un’cona della Vergine – la Madonna del dono – da loro dipinta a partire da una lunga contemplazione. L’icona quindi sarà portata a Modica e posta nella cappella della Casa don Puglisi, dopo alcune soste in comunità religiose della città, come piccolo ma significativo segno di questa fraternità che vuole riflettere la fedeltà e tenerezza dell’amore di Dio.

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