Il nuovo presidio sanitario di viale Australia prende forma e i lavori, secondo quanto emerso durante il sopralluogo, procedono a buon ritmo. La struttura potrebbe essere completata già entro la primavera, o al massimo entro l’estate del prossimo anno. Ma mentre il nuovo PTA comincia a diventare una realtà concreta, a Pozzallo restano aperte alcune […]
Comiso torna a marciare per la pace: 45 anni dopo i Cruise, in corteo i nomi dei bambini uccisi a Gaza
06 Ott 2026 15:48
Comiso torna in marcia contro la guerra. Quarantacinque anni dopo la storica manifestazione contro i 112 missili Cruise, domenica 11 ottobre la città tornerà a mobilitarsi per la pace. E questa volta in testa al corteo ci sarà il “Sudario della Memoria”: una tela bianca lunga 70 metri, realizzata dagli studenti dell’Istituto superiore “Giorgio La Pira” di Pozzallo, con i nomi degli oltre 18.500 bambini uccisi a Gaza.
La partenza è fissata alle 9.30 dall’area antistante l’ingresso dell’ex Base Nato, lo stesso luogo che negli anni Ottanta divenne il simbolo della militarizzazione e della grande mobilitazione pacifista. Il corteo attraverserà le strade della memoria e arriverà in piazza Fonte Diana con un messaggio netto: “La Pace faccia più rumore della guerra”.
A promuovere l’iniziativa è il comitato “Comiso cantiere per la Pace”, nato alcuni mesi fa e al quale hanno già aderito oltre un centinaio di persone, tra associazioni, enti, scuole e singoli cittadini.
Il programma comincia sabato 10 ottobre, alle 17.30, al Teatro Naselli, con il convegno “Un cantiere per la pace. Tra memoria e presente”, dedicato alla rilettura delle mobilitazioni degli anni Ottanta, alla situazione internazionale e alle nuove sfide per chi continua a scegliere la pace.
La data dell’11 ottobre richiama direttamente la grande manifestazione del 1981, quando più di 30 mila persone arrivarono a Comiso per protestare contro l’installazione dei 112 missili nucleari Cruise nell’ex aeroporto “Vincenzo Magliocco”. I missili furono operativi dal giugno 1983 al marzo 1991, quando vennero dismessi nell’ambito degli accordi tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
«L’11 ottobre 1981 è una data importante che resta nella storia della nostra terra – spiega Gabriele Vaccaro –. Oggi riprendiamo con nuove motivazioni in un tempo segnato dai venti di guerra». L’obiettivo, sottolinea, è evitare che la manifestazione resti «un evento isolato» e trasformarla nell’avvio di «un protagonismo collettivo e dal basso» per la pace, la giustizia sociale e ambientale.
È proprio questo il progetto del “Cantiere”. «Il nostro obiettivo – spiega il coordinatore Giovanni Cannata – è avviare in modo permanente un “Cantiere” che elabori progetti di educazione alla pace, promuova eventi di integrazione sociale, di dialogo tra le culture e le religioni».
Un percorso che vuole occuparsi anche delle fragilità sociali ed economiche e dello scenario internazionale, con particolare attenzione alle guerre e alle loro conseguenze sulle popolazioni civili.
«Vogliamo assumerci le responsabilità che ci vengono consegnate dal passato – aggiunge Cannata – consapevoli e fiduciosi che insieme possiamo farcela, mettendo tutto il nostro impegno per costruire un futuro che è nelle nostre possibilità».
Tra le adesioni già raccolte figurano istituzioni civili e religiose, gruppi, associazioni, scuole ed enti del territorio. L’intenzione è costruire una rete stabile con le realtà che da anni lavorano sui temi della pace, della solidarietà, dell’integrazione e della tutela dell’ambiente.
«Vogliamo lavorare – aggiunge Franco Zanotti, uno dei fondatori del Comitato – con altre realtà del territorio che abbiano gli stessi obiettivi, con iniziative che partano dal basso, dalla gente, dalle associazioni».
Quarantacinque anni dopo i Cruise, Comiso torna dunque a parlare di pace. Ma stavolta non ci saranno soltanto i ricordi di una grande stagione di mobilitazione. Ci sarà una lunga tela bianca con migliaia di nomi. Nomi di bambini. Una memoria da portare in strada, perché la guerra non diventi mai una parola astratta.








© Riproduzione riservata