Chiaramonte e gli arretrati ai dipendenti comunali. Iacono e Chinnici incalzano il sindaco: “Potevano essere pagati prima del dissesto”

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Torna al centro del dibattito politico di Chiaramonte Gulfi la questione degli arretrati spettanti ai dipendenti comunali. I consiglieri comunali Gaetano Iacono e Federico Chinnici, del gruppo consiliare “Gaetano Iacono Sindaco”, hanno presentato un’interrogazione consiliare a risposta orale con la quale chiedono al sindaco di fare piena chiarezza sul mancato pagamento delle somme dovute ai lavoratori e oggi ricomprese nella massa passiva gestita dall’Organo Straordinario di Liquidazione (OSL). Un’interrogazione che fa il paio con la denuncia pubblica dei sindacati che, proprio durante la giornata di ieri, hanno denunciato questa grave situazione che ormai si protrae da troppo tempo.

L’atto prende le mosse dalla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune, deliberata dal Consiglio comunale il 15 settembre 2023, e dall’insediamento dell’OSL, chiamato a gestire i debiti maturati fino al 31 dicembre 2022.

«I dipendenti continuano a garantire i servizi, ma attendono ancora quanto spetta loro»

Nell’interrogazione i consiglieri evidenziano come il personale comunale abbia continuato a garantire il funzionamento della macchina amministrativa e dei servizi essenziali nonostante le difficoltà organizzative e finanziarie dell’ente.

Secondo quanto riportato nel documento, risultano ancora non corrisposti arretrati retributivi, indennità e quote di salario accessorio maturati negli anni precedenti al dissesto. Viene inoltre richiamato l’articolo 2751-bis del Codice Civile, che riconosce ai crediti da lavoro subordinato un privilegio generale, prevedendo la tutela prioritaria delle retribuzioni spettanti ai lavoratori.

Per questo motivo i consiglieri chiedono che venga chiarito se tali crediti siano stati formalmente riconosciuti come privilegiati dall’Organo Straordinario di Liquidazione e quali iniziative l’Amministrazione comunale abbia intrapreso per sollecitare il pagamento.

Sei quesiti al sindaco sui tempi e sulle somme da liquidare

L’interrogazione affronta diversi aspetti della vicenda. Tra le richieste rivolte al primo cittadino figurano la quantificazione esatta delle somme ancora dovute ai dipendenti, l’ammontare dei trasferimenti effettuati al fondo cassa dell’OSL, le eventuali interlocuzioni avviate con l’Organismo Straordinario di Liquidazione e la possibilità di individuare strumenti tecnici capaci di accelerare l’erogazione delle spettanze.

I consiglieri chiedono inoltre un cronoprogramma preciso che consenta ai lavoratori di conoscere quando potranno finalmente ricevere gli arretrati.

«La questione era stata sollevata prima del dissesto»

Nel documento politico viene ricordato anche un precedente intervento in Consiglio comunale. Secondo quanto sostenuto da Gaetano Iacono, già nell’aprile del 2023, quindi alcuni mesi prima della dichiarazione di dissesto finanziario, era stata portata all’attenzione dell’aula la questione relativa alle spettanze maturate dai dipendenti comunali negli anni 2019, 2020, 2021 e 2022.

Secondo la ricostruzione del consigliere, se l’Amministrazione avesse proceduto alla liquidazione delle somme prima della dichiarazione di dissesto, tali crediti non sarebbero confluiti nella gestione dell’OSL.

«Nessun beneficio per il Comune, solo un danno ai lavoratori»

Iacono sostiene che il mancato pagamento prima del dissesto non avrebbe prodotto alcun vantaggio per le casse comunali, dal momento che i crediti dei dipendenti, in quanto privilegiati, saranno comunque liquidati integralmente.

«Queste spettanze saranno comunque pagate al 100% – evidenzia – e non vi è stato alcun beneficio economico per il Comune nel rinviarne il pagamento. L’unico effetto concreto è stato quello di costringere i dipendenti ad attendere ancora il riconoscimento di somme che spettano loro di diritto».

L’interrogazione si conclude con la richiesta al presidente del Consiglio comunale di iscrivere l’atto all’ordine del giorno della prima seduta utile, affinché il sindaco possa fornire una risposta orale in aula sui tempi e sulle iniziative che l’Amministrazione intende adottare.

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