CAMPO “VEGA”: IN CORSO IL PROCEDIMENTO SULL’INQUINAMENTO DELL’ECOSISTEMA MARINO

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All’udienza dinanzi al Gup d.ssa DI MARCO, nel corso del procedimento relativo all’inquinamento dell’ecosistema  marino connesso alla piattaforma di ricerca mineraria “Campo Vega”, le difese hanno contestato il provvedimento di modifica dell’imputazione depositato nel corso della precedente udienza dal Procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Puleio.

Sul banco degli imputati ci sono COSTA Marcello, quale direttore responsabile del sito di coltivazione e produzione mineraria denominato Campo Vega ubicato nel mare territoriale in posizione Lat. 36°32’21” N; Long. 14°37’39” E; GIANNONE Michele e LUBRANO LAVADERA Francesco, quali comandanti pro-tempore del Galleggiante “Vega Oil” iscritto al nr. 2289 dei Registri Navi Minori e Galleggianti di Siracusa asservito al predetto sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega; MAIONE Angelo, quale responsabile per la sicurezza e l’ambiente del sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega;  QUADRINO Umberto, quale amministratore delegato della Edison S.p.A., proprietaria del citato Galleggiante “Vega Oil” asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega di cui è Società Concessionaria; COSULICH Andrea, quale amministratore delegato della Fratelli Cosulich S.p.A., Società Armatrice del nominato Galleggiante “Vega Oil” asservito al sito di coltivazione e produzione mineraria Campo Vega.

In concorso tra loro ed in violazione di più disposizioni di legge, ognuno nell’esercizio delle loro specifiche attribuzioni, avrebbero smaltito ingenti quantità di rifiuti speciali pericolosi, derivanti dall’attività estrattiva e di stoccaggio degli idrocarburi coltivati nella concessione mineraria denominata “Campo Vega”, quali: acque di strato (prodotto della separazione fisica – mediante decantazione – della miscela acqua/idrocarburi estratta dal pozzo petrolifero); acque di lavaggio (prodotto del lavaggio e risciacquo delle cisterne di contenimento degli idrocarburi); acque di sentina (miscele oleose derivanti dagli scoli dei motori a combustione interna depositati sul fondo della sala macchine della nave).

 

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