Bufera Coni: assolto Sasà Cintolo, era accusato di peculato

Assolto Rosario, “Sasà”Cintolo, storico presidente del Coni di Ragusa, accusato di peculato e Salvatore Mezzasalma, dirigente dell’Avvocatura del Libero consorzio per una turbativa nell’assegnazione dell’utilizzo di una parte della Scuola dello Sport ad una federazione sportiva.

Tutti assolti. Si è chiusa oggi la fase processuale legata all’operazione Hercules coordinata dalla Procura di Ragusa e che venne messa a segno nel 2017 dalle Fiamme gialle. Prese le mosse da un esposto-denuncia presentato a febbraio del 2016 dal responsabile dell’ufficio nazionale di vigilanza del Coni, Marco Befera, che segnalava gravi anomalie contabili sulla rendicontazione che il Comitato provinciale di Ragusa inviava periodicamente alla sede centrale. Dalle indagini della Guardia di Finanza, emersero le evidenze di due conti paralleli, uno dei quali definito “ombra” in cui arrivavano i contributi da Coni nazionale e Coni regionale, senza che i due enti sapessero della doppia erogazione, parte della quale si ipotizzava spesa per “benefit” privati, di qui, l’accusa di peculato.  

Abuso d’ufficio, peculato e turbativa d’asta furono le contestazioni che portarono al rinvio a giudizio di 8 persone (una venne assolta in udienza preliminare). I reati contestati sarebbero stati commessi in un arco temporale tra il 2006 e il 2017. In gran parte reati dichiarati prescritti in corso di dibattimento (quelli commessi prima del 2012), tutti gli imputati erano usciti dal processo, tranne Rosario Cintolo ex presidente del Coni e Salvatore Mezzasalma, (difesi dagli avvocati Enrico Platania e Giorgio Assenza) il primo accusato di peculato e il secondo per rinuncia alla prescrizione – per l’esigenza di fare chiarezza -, per l’ipotesi che riguardava una turbativa nell’assegnazione dell’utilizzo di una parte della Scuola dello Sport ad una federazione sportiva.

Oggi la sentenza del Tribunale collegiale di Ragusa. Rosario Cintolo è stato assolto perché il fatto non sussiste e Salvatore Mezzasalma, assolto con la formula del “perché il fatto non costituisce reato”. In sentenza è stato disposto anche il dissequestro dei beni operato nel 2017 in danno di Cintolo a fini cautelativi. Cintolo, storico presidente del Coni, era stato alla guida dell’ente dal 1983 fino al 2016 (con la riforma del Comitato a livello nazionale da gennaio del 2013 ne era diventato delegato). 

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