Autonomi e professionisti colpiti dal maltempo? Arriva l’indennità INPS fino a 3.000 euro

n sostegno economico straordinario per lavoratori autonomi e professionisti costretti a fermarsi a causa degli eventi meteorologici eccezionali che hanno colpito il Sud Italia. Con la circolare n. 53 del 7 maggio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per accedere all’indennità una tantum prevista dal decreto-legge n. 25 del 27 febbraio 2026.

La misura è destinata ai soggetti residenti, domiciliati o operanti nei territori della Calabria, della Sardegna e della Sicilia interessati dallo stato di emergenza a partire dal 18 gennaio 2026, che hanno dovuto sospendere l’attività lavorativa a causa del maltempo.

Indennità fino a 3.000 euro: come funziona il sostegno

Il contributo economico copre il periodo compreso tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026 e prevede un importo pari a 500 euro per ogni periodo di sospensione dell’attività non superiore a 15 giorni. Il sostegno può arrivare fino a un massimo di 3.000 euro per ciascun beneficiario.

Si tratta di una misura una tantum pensata per compensare le perdite economiche subite durante le interruzioni forzate dell’attività lavorativa, in un contesto di emergenza climatica che ha colpito duramente diverse aree del Paese.

Chi può accedere all’indennità INPS

La platea dei beneficiari è ampia e comprende collaboratori coordinati e continuativi, titolari di rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, lavoratori autonomi e professionisti iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza.

Rientrano inoltre i titolari di attività d’impresa, i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS e quelli appartenenti a enti previdenziali privati. Tra le categorie interessate figurano anche dottorandi, assegnisti di ricerca, medici in formazione specialistica, agenti di commercio, artigiani, commercianti, coltivatori diretti e pescatori autonomi.

Emergenza maltempo e impatto sulle attività

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure emergenziali adottate per far fronte agli effetti degli eventi meteorologici estremi che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno provocato danni e interruzioni significative alle attività economiche nelle regioni coinvolte.

La sospensione forzata del lavoro ha inciso in particolare sulle attività autonome e sulle microimprese, spesso prive di tutele strutturate rispetto alle crisi improvvise.

L’INPS ha chiarito che le modalità di accesso e le procedure operative saranno definite nel dettaglio nelle indicazioni applicative, già contenute nella circolare pubblicata.

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