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ANNI DI SCIPPI NEI CONFRONTI DELLA PROVINCIA IBLEA
02 Ago 2011 07:22
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La nostra impressione è di essere ad una svolta politica nella nostra Regione e soprattutto in provincia di Ragusa. Dopo anni di scippi, di mancati investimenti, di privilegi per il nord, di mancata erogazione di fondi per infrastrutture e sviluppo economico e sociale, la Sicilia e segnatamente la provincia di Ragusa dicono basta allo strapotere di una classe politica di Governo che ci ha penalizzato, dopo averci illuso e deriso (ricordate il nefasto 61 a zero ?). Ma ora le cose stanno cambiando e pur trovandoci in una vera e propria situazione politica magmatica emerge la speranza e speriamo la volontà di cambiare le cose, di ribellarsi a queste ormai storiche ingiustizie che vedono la Sicilia con due laureati su tre disoccupati, con un reddito pro capite fra i più bassi d’Europa, con i fondi Fas e della Comunità europea non erogati ed utilizzati a dovere e spesi invece per la rottamazione dei frigoriferi ed altri elettrodomestici dei produttori del nord se non dell’Europa, per gli incentivi all’acquisto di automobili di case straniere con stabilimenti in Europa del Nord e della italo-americana Fiat-Crysler che ha drenato risorse pubbliche italiane su risorse con cassa integrazione per gli operai e aiuti governativi vari, per il pagamento delle multe dei produttori di latte amici di Bossi. Con Tremonti invischiato recentemente in vicende che lui chiama errori ma che sono la dimostrazione dell’arroganza della politica che si può permettere tutto (anche le cose illegali) ma che non firma il decreto interministeriale per l’aeroporto degli Iblei (miseri, per lo Stato, cinque milioni che ha invece tirato fuori la Regione Sicilia di Lombardo che è stato di parola avendoci detto personalmente che li anticipava lui), che rallenta la pratica della Ragusa- Catania fregandosene dei morti e delle vittime della strada che la intasatissima e pericolosa arteria continuamente miete. Che fa decine e decine di interventi nei luoghi che contano dicendo che in Italia tutto è a posto quando siamo sull’orlo della bancarotta per cui è “necessaria” una manovra finanziaria di una ottantina di miliardi di euro dei quali almeno una cinquantina prelevati da ticket delle ricette, dei codici bianchi nei pronto soccorso e balzelli vari che pagano quelli che non riescono nemmeno ad arrivare alla terza settimana del mese. Che se ne frega lui del ticket sulla ricetta delle prestazioni specialistiche se non paga nemmeno quelle! Mercoledi sapremo se questo scippo a Ragusa ed alla Sicilia deve continuare o meno. Ed in ogni caso il nostro invito alla gente iblea è quello di dire basta agli scippi, di colpire, non votandoli, gli “amici dei nemici” di Ragusa di lasciarli senza sostegno, per evitare di dover fare cento viaggi a Roma per poter avere un diritto (Vero presidente Antoci, on.le Gurrieri, sindaco Lia, Salvo Ingallinera, Roberto Sica ed altri), scrivere al Presidente Napolitano perché tiri le orecchie ai nemici di Ragusa. Basta, basta la misura è colma ! Comunque vada mercoledi al Cipe Tremonti, Matteoli, Miccichè, Mauro, Minardo sappiate che il popolo ibleo ve la farà pagare perché non lo potete prendere in giro per sempre. Capito?
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