Alla festa dell’Unità il PD ragusano riparte dai territori: giovani, Comuni e agricoltura al centro

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Tre giorni di incontri alla Villa Comunale di Vittoria per la Festa provinciale dell’Unità, organizzata dalla Federazione del Partito Democratico di Ragusa. Dirigenti nazionali e regionali, deputati, sindaci, amministratori, Giovani Democratici e rappresentanti del mondo agricolo si sono confrontati sui principali temi che interessano la provincia.

Tra questi emigrazione giovanile, difficoltà degli enti locali, infrastrutture, agricoltura, sanità e aeroporto di Comiso. I Giovani Democratici hanno affrontato il problema di chi lascia la Sicilia per studiare o lavorare, rilanciando la proposta di un polo universitario multipolare. Sindaci e amministratori hanno invece posto l’accento sulla riduzione delle risorse e sulla carenza di personale nei Comuni.Sul fronte delle infrastrutture sono tornati alcuni dossier aperti da anni: Ragusa-Catania, Modica-Scicli, completamento della Siracusa-Gela e futuro dell’aeroporto di Comiso.

Agricoltura e costi di produzione

Uno degli incontri conclusivi è stato dedicato all’agricoltura, con il sindaco Francesco Aiello, il presidente regionale di Coldiretti Francesco Ferreri, Ignazio Maugeri di Acli Terra e i deputati regionali Dario Safina e Nello Dipasquale. Al centro caro gasolio, costi di produzione, crisi del grano, acqua, cambiamenti climatici, ricambio generazionale, logistica e transizione energetica.Spazio anche all’organizzazione interna del partito. I segretari dei circoli hanno incontrato Sergio Lima, responsabile organizzativo del PD Sicilia, chiedendo un rapporto più stretto tra territori e livelli regionale e nazionale.Nel confronto conclusivo, con la presidente regionale Cleo Li Calzi, Dipasquale, Safina e Peppe Calabrese, si è discusso della costruzione di un’alternativa all’attuale governo regionale, partendo dalla definizione di un programma prima ancora che dalle candidature.“Il nostro lavoro all’Ars deve partire dai territori e costruire risposte sulla sanità, sulle infrastrutture, sull’agricoltura, sugli enti locali e sul lavoro”, ha dichiarato Nello Dipasquale.Per il segretario provinciale Angelo Curciullo, adesso il confronto dovrà proseguire nei circoli e nelle comunità: “La Festa dell’Unità non deve essere una parentesi, ma un punto dal quale ripartire”.

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