Dal decreto regionale da 160 milioni per 2.917 assunzioni nella sanità territoriale, all'Asp di Ragusa vanno 10,4 milioni. Intanto Schifani chiede la decadenza dei manager che non riportano i conti in equilibrio.
AL VIA IL CONTROLLO DEL VICINATO
16 Feb 2017 14:39
Sottoscritto stamani al Palazzo del Governo il Protocollo d’intesa denominato “Il Controllo di Vicinato” tra il Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, ed il Sindaco del Comune di Ragusa, Federico Piccitto, con l’adesione dei Responsabili provinciali delle Forze dell’ordine, teso a rafforzare la collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia territoriali, Comune Capoluogo e società civile nell’azione di contrasto alla criminalità diffusa.
Questi, in particolare, i principali obiettivi: contribuire all’attività di prevenzione e controllo del territorio; accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle problematiche del territorio e il livello di protezione dei propri beni con piccole cautele e misure di difesa passiva;
promuovere la sicurezza partecipata attraverso la reciproca attenzione e il vicinato solidale;
favorire la coesione sociale.
Verrà creata una rete di gruppi di controllo del vicinato, i quali svolgeranno una capillare attività di osservazione, soprattutto nelle contrade esterne alla cintura urbana del Capoluogo, senza ricorrere a pericolose forme di pattugliamento del territorio, avendo cura gli stessi di segnalare alle Forze dell’ordine ovvero alla Polizia Locale ogni fatto o circostanza sospetta nella propria zona di residenza, che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica, sul decoro urbano e su fenomeni di disagio sociale.
Il modello delineato con l’odierna intesa costituisce una nuova strategia di intervento, in un’ottica di sicurezza integrata, che vedrà il coinvolgimento attivo del cittadino, la cui azione sarà indirizzata su un preciso percorso di legalità, allo scopo di implementare il patrimonio di conoscenza delle Forze dell’ordine statali e locale, anche attraverso il contributo di notizie che sarà fornito, nel rispetto delle procedure, delle relative competenze, responsabilità e ruoli, per un proficuo concorso volto a garantire nella Città di Ragusa e nelle sue diverse contrade, densamente abitate, l’ordinata e pacifica convivenza civile, la qualità della vita urbana e la sicurezza dei cittadini.
L’Amministrazione comunale di Ragusa procederà ad una dettagliata “mappatura” dei siti (luoghi pubblici, immobili, anche privati), dove sono presenti particolari situazioni di degrado e di disagio sociale che risultino comunque in stato di abbandono e di incuria al fine di sviluppare mirate pianificazioni volte al rafforzamento dei moduli di coordinamento tra le distinte Forze di Polizia.
Per evitare un eccesso di segnalazioni, che potrebbero determinare effetti negativi sulle attività delle Forze di Polizia, le stesse saranno valutate dal coordinatore del gruppo, il quale, grazie anche all’apposita formazione ricevuta, comunicherà alle forze dell’ordine solo quelle di rilievo.
L’Amministrazione comunale di Ragusa aumenterà in modo più incisivo i livelli di sicurezza della comunità, promuovendo campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l’attuazione del progetto in parola.
Ai gruppi in parola è fatto divieto di utilizzare uniformi, emblemi, simboli, altri segni distintivi o denominazioni riconducibili, anche indirettamente, alle Forze di Polizia territoriali e locale ovvero che contengano riferimenti a partiti, movimenti politici e sindacali, nonché sponsorizzazioni private.
L’attività di segnalazione dovrà essere comunicata alle Forze dell’ordine attraverso la chiamata ai numeri 112/113, ovvero alla Polizia Locale, tramite rete mobile o con l’impiego degli strumenti informatici. Naturalmente, le segnalazioni di pericolo imminente continueranno ad essere comunicate ai consueti recapiti di pronto intervento 112/113.
Per favorire la diffusione del modello e la sua corretta attuazione, il Sindaco del Comune Capoluogo si impegna a promuovere assemblee pubbliche nelle varie zone del territorio ed a monitorare l’esecuzione del progetto attraverso periodici incontri con gli aderenti.
L’Amministrazione Comunale, allo scopo di disporre di un sistema funzionale al razionale controllo del territorio, si impegna inoltre ad implementare gli impianti di videosorveglianza nelle aree individuate, d’intesa con i rappresentanti dei locali presidi di sicurezza, attraverso specifici progetti sulla base delle criticità riscontrate, aumentando in modo più incisivo i livelli di sicurezza della comunità, promuovendo campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, che saranno invitati a fornire il loro contributo con l’attuazione del progetto “Controllo di vicinato”.
La Prefettura di Ragusa curerà il coordinamento generale dell’iniziativa promuovendo un’adeguata formazione ai coordinatori dei gruppi di vicinato sul territorio, convocando le riunioni di coordinamento delle Forze dell’ordine per monitorare lo stato di attuazione del progetto e valutare l’adozione di eventuali modifiche.
Soddisfazione per la stipula del protocollo è stata espressa dal Prefetto Maria Carmela Librizzi, la quale ha ricordato come l’iniziativa in argomento sia la prima in ambito provinciale – estensibili anche nelle altre realtà comunali della provincia iblea – e si inserisce nella serie di azioni intraprese per garantire alla Città di Ragusa gli elevati livelli di sicurezza cui è da sempre abituata e che sono confermati anche dai dati degli ultimi anni, nei quali si è registrata un’ulteriore flessione dei reati.
In tale quadro viene valorizzata la collaborazione con i cittadini, i quali, da vigili sentinelle della legalità, potranno contribuire all’innalzamento degli standards di sicurezza della propria comunità, fornendo ogni informazione ritenuta utile alle Forze di Polizia per assicurare una immediata azione repressiva e l’avvio di una mirata attività investigativa da parte delle Forze dell’ordine.
Il Protocollo odierno conferma comunque la centralità del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, quale organo istituzionale per la definizione delle strategie di sicurezza da adottarsi in relazione alle specifiche esigenze e situazioni di criticità dei diversi territori, con il coinvolgimento, per gli aspetti di competenza, delle forze di Polizia
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