Addio a Pippo Baudo, “L’uomo che inventò la televisione”. Il ricordo del regista ibleo Andrea Traina: “Quando mi disse, ti ho visto in tv e risposi, anche io”

Io lo conobbi nel ’97, in una delle sue rarissime pause dal piccolo schermo: era al Sistina, in scena proprio con un musical con quel titolo. Mio zio, avvocato del suo agente, me lo presentò in camerino: davanti a noi una fila interminabile di questuanti — ex Miss Italia in cerca di rilancio, comici evaporati, aspiranti soubrette — tutti con la speranza che il “Pippone nazionale” gli risolvesse la carriera con un colpo di bacchetta.

Mio zio lo conosceva fin dai tempi dell’università, quando Baudo, prima di diventare il presentatore per antonomasia, veniva a Vittoria a presentare la “Festa della Matricola” al teatro comunale!

Io ero fresco fresco dalla mia vittoria a Telemania, l’ultimo quiz di Mike Bongiorno con raddoppio in cabina, e quando Pippo mi vede, mi dice con la sua voce tonante: “Ti ho visto in televisione!”

Al che, io, pronto come non mai, e ben conscio di quella conversazione paradossale, rispondo: “Sì, anch’io! Mi pare proprio d’averla vista in tv!”

Ciao Pippo, sei stato la televisione. E sì: ti abbiamo visto in tv. Sempre.
Andrea Traina

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