A Vittoria stretta contro l’abbandono dei rifiuti: 33 sanzioni e 18 denunce in due mesi

Controlli serrati, multe, denunce e un appello al senso civico della comunità. Il Comune di Vittoria intensifica la lotta contro l’abbandono illecito dei rifiuti e prova a riportare ordine sul fronte del decoro urbano e della tutela ambientale. I numeri diffusi dalla Direzione Ambiente relativi ai mesi di marzo e aprile 2026 raccontano un’attività di vigilanza continua e capillare su tutto il territorio comunale.

Nel dettaglio, durante le operazioni di controllo sono state elevate 33 sanzioni amministrative per violazioni legate al conferimento dei rifiuti solidi urbani. Ancora più pesante il dato relativo agli illeciti ambientali: 18 comunicazioni di notizia di reato sono state inoltrate all’autorità giudiziaria per episodi di abbandono illegale di rifiuti, come previsto dalla normativa vigente.

L’amministrazione comunale rivendica il lavoro svolto e respinge le accuse di inerzia nella gestione del problema rifiuti, sottolineando la complessità sociale e culturale del territorio vittoriese, dove convivono oggi ben 74 etnie diverse.

Il primo cittadino assicura che i controlli continueranno senza sosta e senza alcuna tolleranza verso chi continua ad abbandonare rifiuti o a violare le norme ambientali.

Sul fronte della raccolta differenziata, però, non mancano le polemiche. Negli ultimi giorni ha fatto discutere la cosiddetta “bollinatura”, il sistema di segnalazione dei rifiuti non conformi, che secondo molti cittadini avrebbe provocato il blocco della raccolta anche per materiali correttamente differenziati, causando disagi e malumori in diverse zone della città.

Aiello prova a smorzare le tensioni e rilancia il tema dell’educazione ambientale: “Non è la bollinatura a pioggia che può risolvere il problema. Il nostro obiettivo non è sanzionare ma formare”.

Secondo il sindaco serve un lavoro condiviso tra istituzioni, scuole, associazioni, club service e cittadini per costruire una vera cultura del rispetto ambientale. Un percorso che deve partire soprattutto dalle nuove generazioni.

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