A Scicli dieci giorni di tempo per approvare in aula i documenti finanziari. Ecco i tempi dettati dal commissario regionale

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I consiglieri avranno tempo fino al 31 maggio. Nel caso in cui non dovessero approvare, entro questa data, il Bilancio di previsione 2026-2028 ed il PUD il documento unico di programmazione, andranno a casa con il previsto scioglimento della civica assemblea. E’ stato il commissario regionale Giovanni Cocco ad intimare questi tempi con una nota fatta pervenire in queste ore all’ente locale. Domani mattina, intanto, si andrà in aula in una riunione di rinvio decisa lunedì scorsa.

Dieci giorni di tempo per approvare gli strumenti finanziari. Nel caso in cui ciò non accadrebbe, il Consiglio andrà a casa.

“L’iter dell’atto è stato assolutamente lineare. Approvato dalla giunta l’8 aprile, munito del parere favorevole dei Revisori dei Conti il 28 aprile e licenziato positivamente dalla Terza Commissione consiliare dopo tre sedute di approfondimento, svolte con la mia piena disponibilità per qualsiasi chiarimento – dichiara l’assessore al bilancio Cettina Portelli – quest’anno il Bilancio è decisivo. La Corte dei Conti sicuramente attende proprio questo documento per decretare la definitiva uscita dal Piano di Riequilibrio, dopo oltre un decennio di sacrifici imposti alla città. Bloccare lo strumento finanziario e subire il potere sostitutivo di un Commissario è un danno gravissimo per Scicli. Sostenere, poi, che questo bilancio sia ‘solo tecnico’ è falso. Dietro la freddezza dei numeri ci sono scelte politiche precise che l’opposizione si è rifiutata persino di ascoltare e discutere”.

Il Partito Democratico reclama dialogo e si dice lontano da eventuali responsabilità che si potrebbero addebitare ai propri rappresentanti.

“C’è il tentativo di scaricare sul Consiglio comunale responsabilità che appartengono esclusivamente all’Amministrazione. Il ritardo nell’approvazione di documenti fondamentali per l’attività del Comune non può essere attribuito ad altri, poiché si tratta di atti che rientrano pienamente nelle competenze di chi oggi governa la città – spiega il segretario del PD, Marco Causarano – un’amministrazione che non ha maggioranza, in queste settimane, con la massima condivisione e trasparenza, avrebbe dovuto cercare il dialogo con tutte le forze politiche consiliare, spiegando alla città le proprie difficoltà politiche e le esigenze di bilancio della città. Niente di tutto ciò è avvenuto”.

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