Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
A Messina ultra lockdown: sindaco De Luca ordina chiusura anche supermercati, Regione chiede rettifica ordinanza
11 Gen 2021 14:22
Una chiusura molto forte per ridurre i contagi da covid. L’ha disposta da oggi, con un’ordinanza, il sindaco di Messina, Cateno De Luca che ha disposto anche la chiusura dei supermercati dal 15 gennaio, una sorta di ultra lockdown. Proteste e lamentele per questo gesto che hanno già portato lo stesso sindaco, su facebook, a chiarire l’ordinanza e il relativo testo, frutto, a quanto pare di alcune sviste. E cosi’ i supermercati potranno vendere ma solo generi alimentari, come chiarisce il primo cittadino sui social:
“Con riferimento alle chiusure al pubblico che entrano in vigore da venerdì 15 gennaio precisiamo che il primo punto dell’art. 11 della Ordinanza fa riferimento alle attività all’interno di ipermercati, supermercati, discount alimentari, mini mercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari, per vietare la vendita al pubblico di prodotti diversi dai generi alimentari”. Quindi, i supermercati restano aperti anche dopo il 15, ma non possono vendere prodotti diversi dai generi alimentari (per fare qualche esempio biancheria intima, ferramenta, lampadine, ecc…).
Dalla Regione arriva la richiesta di rettifica dell’ordinanza: «La crescita del contagio nella città di Messina preoccupa e, per questo motivo, da oggi è in vigore l’ordinanza del presidente Musumeci che aumenta le restrizioni e pone ai massimi livelli l’attenzione per arginare la diffusione della pandemia tra i cittadini messinesi. Non si può, invece, condividere il successivo provvedimento del sindaco peloritano che, a prescindere da ogni valutazione di natura giuridica, vieterebbe dal 15 gennaio le attività essenziali, a cominciare dalla vendita di generi alimentari. Si tratta, chiaramente, di limitazioni incompatibili con le primarie ed irrinunciabili esigenze di ordine sociale. Confidiamo pertanto in un provvedimento di rettifica». Lo dichiara l’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza.
© Riproduzione riservata