AUTOLINEA VITTORIA-CATANIA INVERTE PERCORSO PER UN PASSEGGERO

Tutte le mattine si ripete sempre la stessa storia. Molti studenti universitari di Vittoria per frequentare le lezioni alle 8,00 all’università di Catania sono costretti ad alzarsi alle 4,30 del mattino per prendere l’autobus delle ore 5,45 alla stazione di Vittoria. E qui nulla in contrario, anzi nulla ci piove. Il problema sussiste arrivati all’ingresso di Comiso nel momento in cui sale sull’autobus un signore che godendo di un favoritismo eccessivo, a dir poco, scombussola l’intero percorso non consentito per legge e che si persiste ancora a fare. Questo signore sale a Comiso alla fermata degli autobus solitamente con la corsa che parte da Vittoria alle 5:45 arrivando a Comiso intorno alle 6. In primis va sottolineato da parte di questa delegazione di studenti universitari vittoriesi che hanno sollevato il problema che questo gran signore sale tra l’ altro senza pagare biglietto e comunque senza mostrare alcun abbonamento mensile. Una volta arrivati all’ imbocco per l’ autostrada tutti gli autisti dell’autolinea Giamporcaro anziché svoltare a destra e prendere l’ autostrada proseguono diritto per la cosiddetta strada Primo Sole che conduce alla zona industriale di Catania lasciandolo esattamente all’altezza di un bar che si chiama caffé Desireé. Va assolutamente sottolineato che poco prima del suddetto bar esiste un bel cartello stradale nel quale viene indicato non solo il divieto di sosta ma persino la fermata. Questo percorso tra l’ altro NON AUTORIZZATO-ampiamente sottolineato dagli studenti- causa disagi ai passeggeri e soprattutto ritardi a 54 persone per un soggetto che non solo viaggia a scrocco ma per di più viene lasciato in un posto del tutto diverso dall’ obbligato percorso che devono seguire gli autisti. Tutto ciò accade la mattina all’ andata. Al ritorno a Vittoria questo signorone privilegiato agli studenti sta molto simpatico- si fa trovare all’aeroporto di Catania e quindi sale normalmente e regolarmente alla fermata che la corsa effettua con l’esclusiva sempre e  solo per lui di non pagare il costo del biglietto e di non mostrare alcun abbonamento mensile e poi viene lasciato alla consueta fermata di Comiso. Il problema di fondo è l’ulteriore ritardo rispetto all’ora indicata dall’arrivo alla stazione di Catania, creando non pochi disagi agli studenti che hanno lezione alle 8,00 e non solo: ci sono persone che hanno visite mediche a quell’ora, altri studenti con appelli e sessioni di esami alle 8,00, appuntamenti di lavoro sempre al solito orario. “Si arriva molto tardi dentro Catania- ribadiscono gli studenti- rispetto all’orario prefissato e predisposto dalle indicazioni di corsa. Chiediamo di scendere in Piazza Alcalá oppure alla stazione dove ci sono gli urbani e ci rispondono con tono secco NO, perché la fermata è dentro il parcheggio degli autobus e lì non é  piú autorizzata da tempo!

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