Impianti sportivi a Ragusa, la Prefettura avrebbe chiesto interventi: nessuna risposta

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Uscite di emergenza chiuse con catenacci anche durante le partite e una richiesta di intervento partita dalla Prefettura l’8 ottobre, alla quale il Comune non avrebbe ancora risposto. Sono i nuovi elementi sullo stato degli impianti sportivi comunali di Ragusa, il giorno dopo la decisione di far giocare le gare ufficiali del campo Ottaviano a porte chiuse per mancanza dell’agibilità per il pubblico.

A ricostruire la vicenda è il consigliere comunale di Controcorrente Federico Bennardo, che circa un mese e mezzo fa aveva denunciato le criticità sulla sicurezza di alcuni impianti e interessato formalmente la Prefettura: «L’8 ottobre la Prefettura ha trasmesso al Comune la richiesta di intervento. A oggi, per quanto mi risulta, nessuna risposta è pervenuta».

«La soluzione adottata dal Comune? Chiudere le manifestazioni sportive al pubblico – attacca Bennardo –. La sicurezza non è negoziabile, ma non può essere utilizzata come alibi per rinunciare a intervenire». Il consigliere chiede all’amministrazione di chiarire quali interventi intenda realizzare, con quali risorse e con quali tempi, perché gli impianti tornino ad accogliere il pubblico: «Essere Città europea dello Sport non può significare soltanto organizzare eventi e celebrare un titolo».

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