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Nasce Alleanza per Ragusa, 34 firmatari per un nuovo patto civico: «Unire le energie migliori della città»
09 Ott 2026 21:15
Un’associazione autonoma, plurale e post-ideologica punta a rafforzare la partecipazione e il dialogo tra cittadini e istituzioni. Cinque le priorità indicate nel manifesto fondativo, dai giovani allo sviluppo economico, fino ad ambiente e cultura.
RAGUSA – Mettere insieme sensibilità diverse, superare le vecchie contrapposizioni ideologiche e riportare cittadini e società civile al centro delle scelte per il futuro della città. È questa la sfida lanciata da Alleanza per Ragusa, nuova associazione autonoma e indipendente che si presenta con un manifesto fondativo e il sostegno di 34 firmatari.
Il progetto si propone di diventare uno spazio di confronto e partecipazione, capace di trasformare idee, competenze ed esperienze in proposte concrete per la comunità ragusana. Una dichiarazione d’intenti che chiarisce fin dalle prime righe lo spirito dell’iniziativa: «Non nasce contro qualcuno. Non nasce per dividere. Nasce per unire. Nasce per alleare. Nasce per Ragusa».
Il manifesto parte dalla consapevolezza che la città disponga di un patrimonio importante di storia, cultura, professionalità e senso di comunità, ma che sia necessario aprire una nuova stagione di coinvolgimento civico. L’obiettivo è offrire ai cittadini un luogo in cui confrontarsi, elaborare proposte e contribuire alle decisioni che riguardano lo sviluppo del territorio.
Oltre le ideologie, senza rinunciare ai valori
Uno dei punti centrali dell’identità dell’associazione è la scelta di una prospettiva definita post-ideologica, autonomista e territorialista. Secondo i promotori, le categorie politiche del passato non sono più sufficienti a interpretare le complessità attuali e le sfide legate alla sostenibilità, all’innovazione, all’inclusione sociale e alla qualità dei servizi pubblici.
La prospettiva dichiarata è pragmatica, orientata ai risultati e alle esigenze del territorio. Questo, tuttavia, non significa rinunciare ai principi di riferimento. «Essere post-ideologici non significa rinunciare ai valori», si legge nel documento, che richiama la Costituzione italiana e indica tra i propri riferimenti la dignità della persona, la libertà, l’uguaglianza delle opportunità, la solidarietà, la legalità, la partecipazione democratica e la responsabilità.
Nel quadro delineato trovano spazio anche la tutela dell’ambiente, la promozione della cultura, la valorizzazione dell’impresa e del lavoro e il buon funzionamento delle istituzioni.
Il rapporto con i partiti e la rappresentanza
Il manifesto affronta anche il rapporto con la politica organizzata, prendendo le distanze dall’antipolitica e dalla delegittimazione delle istituzioni democratiche. I partiti vengono riconosciuti come un presidio fondamentale della democrazia rappresentativa, mentre all’associazione viene assegnato un ruolo complementare.
«La nostra associazione non nasce per sostituire i partiti», chiariscono i promotori, che indicano come obiettivo la promozione della partecipazione, delle idee e dei progetti per la città, favorendo il confronto tra cittadini e rappresentanti istituzionali.
La funzione che Alleanza per Ragusa intende assumere è dunque quella di un ponte tra società civile e rappresentanza democratica, uno spazio aperto nel quale possano trovare ascolto competenze ed esperienze differenti.
Giovani, imprese e qualità della vita: le cinque priorità
Il documento individua cinque ambiti strategici sui quali concentrare l’impegno dell’associazione.
Il primo riguarda i giovani e il futuro, con l’intenzione di investire in formazione, innovazione, imprenditorialità, cultura, sport e lavoro qualificato. Tra gli obiettivi indicati c’è anche quello di contrastare la partenza dei talenti, creando condizioni che consentano ai giovani di restare a Ragusa o di tornarvi.
Il secondo asse è lo sviluppo economico e l’innovazione. L’associazione punta a sostenere imprese, professionisti, agricoltura, commercio e turismo, individuando nella semplificazione amministrativa, nell’innovazione e nella competitività strumenti per favorire una crescita sostenibile e inclusiva.
La terza priorità è la qualità della vita, con attenzione alla mobilità, alla sicurezza urbana, alla manutenzione degli spazi pubblici, alla sanità territoriale, ai servizi sociali, allo sport e alla cultura.
Sul fronte dell’ambiente e della sostenibilità, il manifesto richiama la tutela del territorio, il verde urbano, la mobilità sostenibile e l’efficienza energetica, indicando la salvaguardia delle risorse come una responsabilità verso le generazioni future.
Completa il quadro la cultura e l’identità, considerate leve per lo sviluppo economico, la coesione sociale e l’attrattività del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale.
«Un grande patto civico» per Ragusa
La prospettiva indicata è quella di una casa comune nella quale possano convivere sensibilità differenti, culture politiche plurali ed esperienze diverse, unite dalla volontà di contribuire alla crescita della città.
L’associazione lancia quindi un appello a costruire un patto civico che coinvolga cittadini, associazioni, professionisti, imprese, giovani, famiglie e istituzioni. Il metodo dichiarato è quello del dialogo, del rispetto reciproco e della ricerca condivisa delle soluzioni più utili per la comunità.
Il manifesto si chiude con un impegno alla trasparenza, alla serietà e allo spirito di servizio, accompagnato da una promessa: ascoltare prima di decidere e mettere Ragusa al centro delle scelte.
I 34 firmatari
Alleanza per Ragusa è promossa e sostenuta da Francesca Antoci, Francesco Antoci, Simone Arestia, Giovanni Bartolotta, Gianflavio Brafa, Luigi Brugaletta, Andrea Caruso, Salvatore Caruso, Tiziana Caruso, Giorgio Chessari, Ivano Ciarcià, Andrea Cilia, Armando Comitini, Carmelo Conte, Mario D’Asta, Maurizio Di Mauro, Giovanni Digiacomo, Mario Filetti, Giulio Giannone, Salvatore Guastella, Gianluca Guglielmino, Marco La Terra, Calogero Lala, Sebastiano Lamesa, Enza Licitra, Salvatore Margani, Antonio Megna, Roberto Migliaro, Salvatore Occhipinti, Sergio Papa, Gaetano Pernice, Giovanna Scrofani, Massimo Tidona e Peppe Tidona.
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