Il nuovo presidio sanitario di viale Australia prende forma e i lavori, secondo quanto emerso durante il sopralluogo, procedono a buon ritmo. La struttura potrebbe essere completata già entro la primavera, o al massimo entro l’estate del prossimo anno. Ma mentre il nuovo PTA comincia a diventare una realtà concreta, a Pozzallo restano aperte alcune […]
Schifani agita lo spettro delle dimissioni: cosa ne pensano i deputati iblei? Ecco le loro opinioni
07 Ott 2026 18:03
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
Schifani si dimette davvero oppure la minaccia di lasciare Palazzo d’Orléans è soprattutto un’arma nella resa dei conti interna a Forza Italia? Mentre a Palermo il clima diventa incandescente, abbiamo messo insieme le posizioni dei deputati regionali iblei per capire come viene letta, da maggioranza e opposizione, una crisi che arriva nel momento forse più delicato per i conti della Regione.
Giorgio Assenza, Fratelli d’Italia, non nasconde la preoccupazione e mette davanti a tutto il calendario dell’Ars. “Mi auguro, nell’interesse della Sicilia, che il Governo Schifani possa essere messo in condizione di concludere gli atti importanti prima delle eventuali dimissioni”. Sul tavolo ci sono le variazioni di bilancio e subito dopo la Finanziaria, che il governo si è impegnato a portare in Aula entro il primo novembre, con l’obiettivo di approvarla entro metà dicembre. Per Assenza, dunque, prima dell’eventuale resa dei conti politica bisogna mettere in sicurezza questi passaggi.
Sulla stessa linea, ma con un sostegno molto più esplicito al governatore, Ignazio Abbate: “L’appoggio e la fiducia al presidente Schifani sono massimi”. Per il deputato della maggioranza, in una fase segnata da variazioni di bilancio, consuntivo e Finanziaria, “abbiamo tutti l’obbligo di mettere da parte qualsiasi controversia in nome dell’interesse comune”. L’invito a Schifani è quindi quello di andare avanti.
Di tutt’altro tenore la lettura delle opposizioni. Stefania Campo, Movimento 5 Stelle, parla di una battaglia interna a Forza Italia consumata mentre sul tavolo ci sono 640 milioni di variazioni di bilancio e una Finanziaria da circa 2 miliardi: “Schifani e Minardo giocano a misurarsi i muscoli mentre centinaia di migliaia di siciliani aspettano aiuti e ristori”. Per Campo la crisi politica arriva inoltre dopo una lunga sequenza di vicende giudiziarie che hanno coinvolto esponenti vicini al governo regionale.
Ancora diversa la lettura di Nello Dipasquale, Pd, che alle dimissioni sembra credere poco: “È tutto un bluff. Le dimissioni, quando c’è una situazione del genere, non si annunciano: si danno”. Secondo il parlamentare ragusano, Schifani starebbe utilizzando lo spettro del voto anticipato per mettere sotto pressione i parlamentari della maggioranza e soprattutto il suo stesso partito dopo le parole di Minardo. Una leva particolarmente potente perché, sostiene Dipasquale, molti deputati non avrebbero alcun interesse a interrompere anticipatamente la legislatura.
Quattro letture diverse, dunque, ma con un punto comune: la tempistica. Perché la resa dei conti nel centrodestra siciliano esplode proprio mentre l’Ars deve affrontare alcuni dei provvedimenti economici più importanti dell’anno. Assenza chiede di portarli a termine, Abbate fa quadrato attorno a Schifani, Campo considera lo scontro uno spettacolo incomprensibile davanti ai problemi dei siciliani e Dipasquale vede dietro la minaccia delle dimissioni una partita tutta interna agli equilibri di Forza Italia. Nel frattempo Schifani non si è dimesso. E fino a quando quell’eventualità non diventerà un atto formale, la domanda resta sospesa: siamo davvero davanti alla fine anticipata della legislatura o a una gigantesca prova di forza dentro il centrodestra siciliano?
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it