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Simone Lucifora vince il “Miglior soggetto” al VerticalMovie 2026 narrando il teatro
04 Ott 2026 21:21
Il VerticalMovie, ideato da Salvatore Marino, è giunto alla nona edizione ed è il primo festival internazionale dedicato ai video e ai cortometraggi nativi in formato verticale. A presiedere la giuria dell’edizione 2026 è stata Silvia Scola, figlia del regista Ettore Scola.
*“ATTO ’84”* nasce con l’obiettivo di portare davanti alla macchina da presa non soltanto lo spettacolo, ma soprattutto il percorso umano e artistico che conduce alla scena. Lucifora ha seguito la Compagnia G.o.D.o.T., fondata e diretta da Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso, durante le prove alla Maison GoDoT e al Castello di Donnafugata, accompagnando il lavoro fino al debutto, alla messinscena e agli applausi finali.
Il cortometraggio si inserisce così nel percorso della 16ª stagione estiva “Palchi Diversi – Estate al Castello di Donnafugata”, trasformando l’esperienza teatrale in un racconto cinematografico del dietro le quinte.
La macchina da presa entra negli spazi delle prove e osserva da vicino ciò che normalmente rimane fuori dalla vista del pubblico: la tensione, la concentrazione, gli errori, la fatica, il rapporto tra gli attori e la passione necessaria per costruire uno spettacolo.
Al centro c’è *Il Gabbiano*, una delle opere più importanti della storia del teatro, ma il film sceglie di spostare lo sguardo dal risultato finale al processo. È nel lavoro quotidiano degli attori che *“ATTO ’84”* trova il proprio nucleo narrativo: nei sacrifici, nella ricerca, nella crescita e nella capacità di lavorare insieme per arrivare alla scena.
Il teatro diventa quindi materia cinematografica e, attraverso lo sguardo di Lucifora, anche uno strumento per raccontare il significato più profondo del fare arte. Il premio ricevuto al VerticalMovie riconosce proprio questa scelta: mostrare non soltanto ciò che il pubblico vede quando il sipario si apre, ma tutto ciò che è necessario perché quello spettacolo possa finalmente prendere vita.
«Vorrei ringraziare la mia Compagnia, la giuria del festival, il direttore Salvatore Marino e il regista Simone Lucifora, per aver compreso il valore di lavorare in squadra con l’obiettivo di fare Arte, nel senso più puro del termine, come ci insegna *Il Gabbiano* di Čechov, per crescere non solo artisticamente ma anche umanamente. Questo premio vale tantissimo, grazie di cuore».
Il riconoscimento porta dunque sul piano cinematografico un’esperienza profondamente legata al territorio e al lavoro della Compagnia G.o.D.o.T., da anni impegnata nella produzione, nella formazione e nella diffusione del teatro.
E *Il Gabbiano* non si ferma al premio. Nei prossimi mesi lo spettacolo tornerà infatti nei teatri della provincia di Ragusa nell’ambito del progetto “Teatro per tutti”, promosso dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa, offrendo al pubblico l’occasione di ritrovare sul palcoscenico il lavoro della Compagnia e un’opera centrale del teatro internazionale.
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