Muore a Scicli Natalino Manenti, figura storica della Camera del lavoro con la Cgil nel cuore

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Natalino Manenti, padre di Guglielmo Manenti fumettista ed artista di grande pregio con opere sparse nel mondo, è morto ieri sera, giorno di Ferragosto e della festa della Vergine Maria assunta in Cielo, nella sua abitazione di via Modena a Scicli dove doveva con la moglie.

Quella moglie che gli è stata accanto nella vita fianco a fianco assecondandone lavoro e passioni. Natalino Manenti, 78 anni, è stato per decenni, fino al completamento dell’attività lavorativa dipendente della Camera del Lavoro in città; esponente della Cgil credeva nei valori umani, cristiani ed amicali e da buon difensore dei diritti dei lavoratori è stato uno dei pilastri più solidi del sindacato in una realtà vocata particolarmente a sinistra.

Natalino Manenti se ne è andato dopo una lunga malattia che lo ha provato nel corpo ma non nell’animo. La sua battuta facile, il suo sorriso contagioso, la sua generosità era legata alla vita che conduceva fra gli uffici della Cgil e della Camera del lavoro e la campagna dove curava le piante e gli alberi come parte di sé. La veglia in queste ore nella sua abitazione di via Modena. Domani, alle 15.30, il corte funebre muoverà fino a raggiungere la vicina chiesa Madonna di Fatima per l’ultimo saluto delle esequie funebri. Alla famiglia di Natalino Manenti, la moglie ed il figlio Guglielmo, le condoglianze della Redazione di RagusaOggi.

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