Il saluto della Vergine Assunta in Cielo fra terra e mare. Processione sulla costa. Scicli in preghiera

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Quattro chilometri di litorale percorsi nella preghiera, da Donnalucata a Cava d’Aliga per la “Varchiata” che ogni anno rappresenta il momento più atteso per onorare e venerare la Vergine Assunta in Cielo.

Circa cento le imbarcazioni che ieri pomeriggio hanno fatto da corona al peschereccio che ogni anno la famiglia Conti, con i coniugi Giovanni e Gabriella ed i figli Giuseppe e Dalia, mette a disposizione per ospitare il simulacro di Maria SS. Assunta in Cielo che si festeggia nella borgata di Donnalucata in concomitanza con l’appuntamento estivo di ferragosto.

Processione in mare, da Donnalucata a Cava d’Aliga, alla quale hanno partecipato il vescovo di Noto, mons. Salvatore Rumeo, il parroco Giuseppe Agosta ed il sindaco Mario Marino. Numero ridottissimo di ospiti sulla barca per garantire la sicurezza in mare e la navigazione su tutto il litorale. Con il pastore della chiesa netina e con Giuseppe Agosta parroco di Donnalucata, dall’imbarcazione si è pregato in una commovente azione di evangelizzazione che ha raggiunto i bagnanti, assiepati lungo la costa i quali hanno salutato il passaggio del simulacro della Vergine con colorati e rumorosi fuochi d’artificio.

E pregando anche inneggiando un vibrante “Viva Maria”. Ebbene il vescovo Salvatore Rumeo ha potuto vivere in prima persona l’accoglienza della parola di Dio nella lunga spiaggia affollata di bagnanti. Quel vescovo Rumeo fresco di una lettera alla Chiesa netina in cui ha auspicato ed invitato “i sacerdoti, i religiosi e le comunità cristiane di iniziare a pensare, all’interno delle comunità cristiane, alla scelta di missionari veri, di anime di Dio che non si vergognino di annunciare la Parola e la Misericordia di Dio nei nostri ambienti, tra le nostre case con la parola e con l’esempio: per una pastorale in uscita dal tempio.

Uomini e donne – ha scritto nel testo diramato lo scorso 3 agosto – che parlino al cuore di chi aspetta di consegnare la propria vita a Dio e al Suo Amore”. Il vescovo di Noto ha parlato anche della “necessità di riprendere i Cenacoli del Vangelo da vivere nelle case. In diverse parrocchie della Diocesi già si è ripreso con molto entusiasmo sia da parte dei sacerdoti che dei fedeli laici” – ha scritto concludendo il suo messaggio.

E questo messaggio è stato attuato già a Cava d’Aliga nei giorni di vigilia della festa della Madonna Cuore Immacolato di Maria di domenica scorsa con padre Ignazio La China che ha interpretato in pieno questo indirizzo raggiungendo, con una statua raffigurante la Madonna (donata qualche decennio fa dalla compianta giornalista Clementina Lauretta Perrone in memoria del figlio Bruno e del fratello Antonio), molte famiglie della borgata dove si è pregato il Santo Rosario nel silenzio delle case ottenendo quello che oggi si vuole.

La Chiesa che raggiunge nella preghiera con un’opera di evangelizzazione lontana dai boati di feste e festini che affollano le piazze ed i sagrati e che hanno tutto il sapore dei “fiori di luna”, quei fiori che durano una notte.

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