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A Vittoria la sera i genitori portano i figli altrove: cosa sta succedendo in via Cavour?
03 Ott 2026 08:36
C’è un segnale che forse più di altri racconta quanto sia cambiata Vittoria: la sera, per molti genitori, lasciare i propri figli in centro non è più una cosa così naturale.
Via Cavour, quella che per generazioni è stata il salotto della città, il luogo delle passeggiate, degli incontri e dello shopping, oggi appare sempre più spesso buia e deserta. E quando vengono meno le persone, arrivano anche le preoccupazioni delle famiglie, che preferiscono accompagnare i ragazzi in altri luoghi della città, dove c’è più movimento e una maggiore presenza di persone.
Il problema, dunque, non riguarda soltanto la sicurezza. È anche una questione di vita urbana. Quando un centro storico perde negozi, attività e frequentazione, finisce per perdere gradualmente anche la sua capacità di essere un luogo di aggregazione.
A riaccendere i riflettori sulla situazione è oggi il segretario cittadino di Forza Italia, Andrea La Rosa, che ha parlato proprio delle preoccupazioni dei genitori e dello svuotamento di via Cavour. Ma al di là dell’intervento politico, il tema riguarda una trasformazione che interessa la città nel suo complesso.
La sfida adesso è capire come riportare persone e attività nel cuore di Vittoria. E per farlo si pensa a un maggiore coinvolgimento di commercianti, associazioni di categoria e realtà associative, chiamati a contribuire alla costruzione di proposte e iniziative.
L’obiettivo non dovrebbe essere soltanto riempire una strada per una sera, ma creare le condizioni perché il centro torni ad essere frequentato con continuità: iniziative culturali, occasioni per i giovani, attività commerciali e momenti di aggregazione possono diventare strumenti per riaccendere una zona che rischia altrimenti di perdere definitivamente la propria centralità.
Quello della desertificazione dei centri storici, del resto, non è un problema soltanto vittoriese.
A Ragusa, via Roma deve fare i conti da tempo con un progressivo svuotamento e si stanno cercando nuove soluzioni per restituire vitalità alla zona.
A Modica, invece, il problema riguarda anche corso Umberto e il centro storico. La nascita di un comitato dedicato proprio alle problematiche del centro aveva acceso nuove aspettative, ma finora, sul piano concreto, non si è registrata quella svolta che molti residenti e operatori auspicavano.
Il punto, per tutte e tre le città, è quindi lo stesso: come evitare che i centri storici diventino luoghi da attraversare durante il giorno e da evitare la sera? Perché se i genitori iniziano a portare i propri figli altrove per trascorrere una serata, il problema non è più soltanto quello di una strada che si svuota. È il rapporto stesso tra la città e i suoi cittadini che sta cambiando. Ed è da qui che bisogna iniziare a cercare delle risposte.
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