Esami di guida: nel ragusano 8 promossi su 10

Nel 2025 l’Italia registra un vero record per gli esami di guida, ma tra le province che brillano per risultati c’è anche Ragusa. Secondo l’analisi dell’ASAPS, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la provincia iblea si piazza tra le migliori del Paese per percentuale di candidati promossi.

A Ragusa, infatti, l’84,53% dei candidati ha superato gli esami per il conseguimento della patente, un dato che colloca il territorio al secondo posto nazionale subito dopo Messina e davanti a Enna.

Esami di guida 2025: numeri record in tutta Italia

Nel corso del 2025 le prove d’esame tra teoria e pratica sono state ben 2.314.213, contro le 2.267.019 del 2024, con un incremento del 3%.

I candidati complessivi sono stati 2.222.717 attraverso autoscuole e 91.491 privatisti, per un totale che segna il dato più alto degli ultimi vent’anni.

Gli idonei sono stati 1.696.005, pari al 73,29%, mentre i respinti sono stati 618.208, ovvero il 26,71%. In pratica, un candidato su quattro non riesce a ottenere la patente al primo tentativo.

Ragusa seconda in Italia per promossi

Tra tutte le province italiane, Ragusa si distingue con una percentuale di successo dell’84,53%, risultando tra le realtà più virtuose a livello nazionale.

Meglio ha fatto soltanto Messina con l’84,72%, mentre Enna segue con l’83,61%.

Un risultato che conferma l’efficienza del sistema locale di preparazione alla patente e la qualità del percorso formativo offerto dalle autoscuole del territorio.

Sicilia prima tra le regioni con meno bocciati

Anche a livello regionale la Sicilia si conferma tra le migliori realtà italiane. L’Isola registra infatti appena il 18,62% di candidati bocciati, il dato più basso del Paese.

Seguono Puglia con il 21,60% e Calabria con il 22,99%.

All’opposto, la Sardegna è la regione con il più alto tasso di bocciature, pari al 36,44%.

Il commento dell’ASAPS

L’ASAPS sottolinea come questi numeri raccontino non solo l’impegno delle Motorizzazioni civili, ma anche la necessità di riequilibrare il sistema degli esami su scala nazionale.

L’associazione evidenzia inoltre l’importanza della digitalizzazione delle prove teoriche e del contrasto ai cosiddetti “furbetti della patente”, che tentano di aggirare i controlli con strumenti tecnologici illeciti.

Fonte: Ansa

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