Marina di Modica senza sede elettorale: l’appello in vista del referendum del 22 e 23 marzo

Il 22 e 23 marzo 2026 i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare. Un appuntamento importante per la vita democratica del Paese.

In vista della consultazione, a Marina di Modica torna però all’attenzione un tema già emerso in occasione delle precedenti tornate elettorali: l’assenza di una sede elettorale nella frazione. A farsi portavoce della questione è Marcello Sarta, amministratore della pagina Facebook “Sei di Marina di Modica se”, che richiama l’attenzione su una criticità che riguarda oltre mille residenti, molti dei quali anziani.

Per anni i locali dell’Auditorium (ex piscina) hanno rappresentato un punto di riferimento per la comunità: durante il periodo estivo hanno ospitato un presidio medico e, in occasione delle elezioni, hanno svolto la funzione di sede di voto per la circoscrizione locale. Negli ultimi anni, però, la situazione è cambiata. Il presidio sanitario estivo è stato trasferito a Punta Regilione, in una zona più decentrata, mentre nei locali dell’Auditorium sono attualmente in corso i lavori per la realizzazione di un asilo nido, intervento considerato importante e positivo per il territorio.

Resta tuttavia un dato oggettivo: al momento Marina di Modica non dispone di un seggio elettorale sul proprio territorio. Nelle consultazioni precedenti, con lo spostamento della sezione elettorale a Zappulla, si è registrata una sensibile diminuzione dell’affluenza. Una circostanza che molti collegano proprio alla necessità di spostarsi fuori dalla frazione per esercitare il diritto di voto. Per diversi cittadini, in particolare per le persone anziane o con difficoltà di mobilità, raggiungere un’altra località può rappresentare un ostacolo concreto.

La richiesta è quella di individuare con urgenza una sede alternativa a Marina di Modica già in occasione del referendum di marzo, così da consentire ai residenti di votare nella propria frazione. Il voto è un diritto costituzionale e anche un dovere civico. Garantire condizioni accessibili e dignitose per esercitarlo rientra tra le responsabilità di chi amministra.

L’auspicio è che si possa trovare una soluzione organizzativa capace di coniugare i nuovi servizi in fase di realizzazione con la continuità di quelli essenziali per la comunità. Marina di Modica, con la sua popolazione stabile e la sua identità territoriale, chiede attenzione e servizi adeguati, nel rispetto delle esigenze di tutti i cittadini.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it