Modica-Avola 1-0, la capolista allunga: il campionato parla sempre più rossoblù

Non è stata soltanto una vittoria. Modica-Avola è diventata la fotografia più chiara di un campionato che, giornata dopo giornata, prende una direzione sempre più definita. Il successo dei rossoblù nello scontro diretto con una delle principali inseguitrici rafforza la leadership in classifica e certifica il ruolo del Modica come autentica padrona del torneo.

La gara si è giocata in un clima da grande appuntamento, con tribune gremite e un’intensità che ha ricordato categorie superiori. L’Avola ha confermato di essere squadra vera, organizzata e competitiva, ma il Modica ha dimostrato ancora una volta di avere qualcosa in più: solidità, equilibrio e la capacità di colpire nel momento decisivo.

Dopo una prima parte di gara combattuta e senza pause, la partita ha trovato il suo episodio chiave nella ripresa. Il gol di Bonanno ha premiato una squadra che, pur senza frenesia, ha sempre dato la sensazione di poter controllare l’andamento dell’incontro. Da quel momento in poi il Modica ha gestito con lucidità, senza abbassarsi e senza concedere spazi inutili, respingendo con ordine i tentativi di reazione degli ospiti.

L’Avola ha avuto la forza di restare in partita fino alla fine, sfiorando anche il pareggio, ma contro questo Modica non basta creare occasioni: serve perfezione. I rossoblù hanno difeso il vantaggio con personalità, mostrando una maturità che raramente si vede in campionati di questo livello.

Il dato che più impressiona è quello complessivo. Con questa vittoria il Modica centra la quindicesima vittoria consecutiva, una striscia che va oltre il semplice entusiasmo e racconta una squadra costruita per vincere. Il vantaggio in classifica, undici punti sulla seconda, non è frutto di un episodio o di un calendario favorevole, ma il risultato di una continuità quasi assoluta, fatta di risultati, prestazioni e mentalità.

Il campionato, a questo punto, sembra ruotare attorno al Modica. Le altre inseguono, sperano in un rallentamento che però non arriva. I rossoblù vincono le partite sporche, gestiscono gli scontri diretti, non sbagliano contro le squadre di bassa classifica e mantengono sempre un’identità chiara. È questa la differenza che, con il passare delle giornate, ha scavato un solco sempre più profondo.

Senza proclami e senza eccessi, il Modica si è preso il ruolo di riferimento del torneo. Oggi non è più soltanto la capolista: è la squadra che detta il ritmo, che obbliga le altre a rincorrere e che può permettersi di guardare al traguardo con legittima fiducia.

Il campionato non è matematicamente chiuso, ma il messaggio lanciato è forte e inequivocabile. Per cambiare la storia servirà qualcosa di straordinario. Intanto, Modica continua la sua marcia, consapevole che il destino è sempre più nelle proprie mani.

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