Svolta storica per turismo ibleo: avviato il percorso per la DMO Enjoy Barocco pubblico-privata

RAGUSA – Una svolta storica, per molti versi epocale, per il turismo ibleo. Il focus che si è svolto ieri a Ragusa sugli strumenti di destination management ha segnato l’avvio concreto del percorso verso la costituzione e il riconoscimento della DMO Enjoy Barocco, introducendo un nuovo modello di governance pubblico-privata pensato per gestire in modo strutturato, continuativo e coordinato una destinazione turistica unica.

Non si è trattato di un semplice momento di confronto, ma di un vero passaggio politico e amministrativo, che ha aperto una nuova fase per il turismo della terra barocca, fondata su cooperazione istituzionale, coinvolgimento degli operatori e una visione strategica condivisa.

L’intesa istituzionale siglata

Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dall’accordo sottoscritto dai sindaci dei Comuni del GAL Terra Barocca:
Peppe Cassì (Ragusa), Maria Monisteri (Modica), Mario Marino (Scicli), Innocenzo Leontini (Ispica) e Giuseppe Dimartino (Santa Croce Camerina), insieme al commissario della Camera di Commercio Sud Est Sicilia, Antonino Belcuore, e alla presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari.

Tutti i firmatari hanno formalmente dichiarato di credere nel progetto DMO Enjoy Barocco e di sostenerlo anche sul piano economico, individuando nella tassa di soggiorno una delle leve fondamentali per garantirne l’operatività. Un’intesa definita storica perché, per la prima volta, Comuni ed enti territoriali hanno scelto di muoversi in maniera compatta su una strategia unitaria di gestione turistica, aprendo in modo strutturato anche al contributo dei privati.

Monisteri: “Una svolta senza precedenti”

A sottolineare la portata del passaggio è stata Maria Monisteri, presidente del GAL Terra Barocca, che ha parlato apertamente di una svolta senza precedenti:

«Quella di ieri è stata una svolta epocale per il turismo ibleo. Per la prima volta si è raggiunta un’intesa istituzionale così ampia, convinta e concreta. Non parliamo più soltanto di promozione, ma di gestione della destinazione».

Monisteri ha spiegato che la DMO Enjoy Barocco nasce con basi solide e una visione chiara: aprirsi ad altri territori, coinvolgere il settore privato e costruire una vera cogestione pubblico-privata, nella quale ciascun attore contribuisca allo sviluppo complessivo del territorio.

Una visione condivisa anche dagli altri sindaci e dai rappresentanti istituzionali intervenuti, che hanno espresso piena convergenza sulla necessità di superare frammentazioni e campanilismi.

Un percorso già strutturato

La DMO Enjoy Barocco non parte da zero. Nel corso degli anni il GAL Terra Barocca ha costruito una destinazione turistica strutturata, dotata di identità, strumenti operativi e visione strategica.

A ripercorrere il lavoro svolto è stato il direttore del GAL, Salvatore Occhipinti, che ha ricordato come sia stato rendicontato il 98% delle risorse disponibili, finanziando oltre 40 imprese e contribuendo alla creazione di nuova occupazione. Il percorso turistico è stato costruito su basi scientifiche solide, a partire da un masterplan condiviso e ispirato a modelli virtuosi oggi pronti a essere messi a sistema.

Sono risultati già attivi l’Osservatorio Turistico di Sviluppo Locale, il portale www.enjoybarocco.com, strumenti di analisi dei dati e intelligenza artificiale per la creazione di itinerari personalizzati, una rete di infopoint e totem multimediali brandizzati, oltre a un’intensa attività di promozione attraverso fiere turistiche, press tour, educational con tour operator e incontri diretti con gli operatori.

A questi si sono aggiunti podcast, contenuti editoriali, eventi territoriali come l’Enjoy Barocco Food Fest e l’esperienza dell’ATS DMO Enjoy Barocco, che ha coinvolto oltre 70 operatori e portato la destinazione su canali di rilievo internazionale come Lonely Planet, Gambero Rosso e National Geographic.

Dati in tempo reale e nuovi strumenti

Tra le novità presentate ieri anche PayTourist, la piattaforma digitale illustrata da Alberto Pergola, che consentirà per la prima volta di ottenere dati in tempo reale sulle presenze turistiche, migliorando la gestione dell’imposta di soggiorno e dei servizi collegati.

Le possibili modalità di gestione della DMO sono state illustrate da Marco Platania, docente dell’Università di Catania e direttore dell’Osservatorio Turistico per lo Sviluppo Locale, e da Christian Del Bono, destination manager. Dalle indagini e dal confronto con gli operatori è emersa chiaramente la richiesta di una governance pubblico-privata, snella e operativa, affidata a competenze specialistiche.

Apertura ad altri territori

Altro elemento di rilievo emerso dal convegno è stata la prospettiva di estendere la destinazione Enjoy Barocco oltre i cinque Comuni del GAL Terra Barocca, aprendola a un perimetro più ampio e inclusivo. La presenza di amministratori di altri Comuni è stata salutata positivamente, così come la collaborazione già avviata con il GAL Valli del Golfo, rappresentato dal direttore Giuseppe Di Dio.

In questo contesto si è inserito anche l’intervento di Salvatore Mangiapane per la Banca Agricola Popolare di Sicilia, che ha confermato il sostegno dell’istituto di credito allo sviluppo della destinazione.

Le voci del territorio

Nel corso della giornata sono intervenuti anche il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, che ha parlato di nuove prospettive e investimenti legati a una gestione più strutturata del turismo; Giorgio Carpenzano, dirigente dell’Ispettorato Agricoltura di Ragusa, che ha annunciato nuove risorse legate alla programmazione PSR; e Giuseppe Iacono, presidente dell’Ordine degli Agronomi e Forestali, che ha ribadito l’importanza della coesione territoriale.

Sono intervenuti inoltre Ignazio Ottaviano, componente del comitato scientifico della DMO, Daniele La Rosa, presidente del Ccn Antica Ibla, e Bianca Panepinto, presidente dell’associazione Sicilia Costa Iblea, sottolineando come una DMO strutturata rappresenti una leva fondamentale per attrarre investimenti e creare nuove opportunità.

Da progetto a strumento di governo

La DMO Enjoy Barocco passa così da progetto di promozione a strumento di governo della destinazione, con una visione condivisa, risorse dedicate e una inedita alleanza tra pubblico e privato. Nei prossimi mesi il percorso avviato ieri proseguirà con la costituzione del comitato promotore, la scelta della forma giuridica e del modello di governance, fino al riconoscimento formale della DMO.

Una svolta epocale che segna l’inizio di una nuova stagione per il turismo ibleo.

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