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Ragusa ricorda il terremoto del 1693: 333 anni di memoria e rinascita
05 Gen 2026 10:21
Domenica 11 gennaio 2026 Ragusa celebra il 333esimo anniversario del devastante terremoto del 1693, evento che segnò profondamente la storia della città e dell’intero territorio ibleo. Le comunità di Ragusa, guidate dalla Chiesa locale, si ritroveranno per commemorare le decine di migliaia di vittime e riflettere sul significato storico e spirituale di quella tragedia.
Come da tradizione, le celebrazioni saranno ospitate dalle due principali chiese della città: la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Duomo di San Giorgio Martire, simboli di fede e resilienza del popolo ragusano. Domenica sera, al portale di San Giorgio nella città antica di Ibla, è previsto l’atto solenne di affidamento della città ai santi patroni, San Giovanni e San Giorgio. L’invito alla partecipazione è stato diramato dai parroci, il canonico sacerdote Giuseppe Antoci per il duomo e il canonico sacerdote Giuseppe Burrafato per la cattedrale.
La commemorazione non si limiterà all’aspetto religioso: a seguire, è prevista anche la cerimonia civile, che offrirà ai cittadini l’opportunità di ricordare la storia della città, riflettere sul valore della memoria collettiva e apprezzare l’evoluzione urbanistica e architettonica che la ricostruzione post-terremoto ha reso possibile.
“Ricordare il terremoto del 1693 significa onorare le vittime e celebrare la rinascita di Ragusa – sottolineano i parroci Antoci e Burrafato – È un momento di riflessione per tutti, credenti e non credenti, che riconoscono in questa tragica vicenda l’origine di una città nuova, ricostruita con coraggio e determinazione.”
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