Vie dei Tesori a Ragusa, si entra in Prefettura e si scende nei bunker della guerra

Vie dei Tesori a Ragusa, si entra in Prefettura e si scende nei bunker della guerra

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Le tempere censurate del Ventennio, il balcone da cui parlò Mussolini e due rifugi antiaerei scavati sotto la città. Sabato 7 e domenica 8 novembre Le Vie dei Tesori portano i visitatori dentro la Ragusa degli anni del Regime: è il terzo e penultimo fine settimana del festival.

Le Vie dei Tesori a Ragusa: la Prefettura e Torre Littoria

Sabato si potrà visitare Palazzo della Prefettura, con le tempere commissionate nel 1933 a Duilio Cambellotti per celebrare la nascita della Provincia: la Vittoria di Vittorio Veneto e la Marcia su Roma nel Salone d’onore, il territorio ibleo nella Sala del camino, i prodotti della terra nella Sala da pranzo. Un ciclo decorativo censurato dopo la caduta del Fascismo e riscoperto solo decenni dopo. Aperte anche alcune sale inedite e il giardino delle tre fontane.

Riapre anche Torre Littoria, da cui Mussolini si affacciò nel 1937 per parlare alla folla. Oggi ospita il Comando provinciale della Guardia di Finanza e, per il festival, una mostra di auto d’epoca dal 1930 al 1950 curata dal Veteran Car Ibleo.

Sotto terra, nei rifugi antiaerei

Il percorso si chiude nei due bunker. In quello di via Rapisardi, che si raggiunge attraversando una casa privata, si entra con il caschetto: qui si rifugiavano le famiglie, ma anche impiegati del Comune e delle Poste. Il rifugio di via San Giuseppe, il luogo più visitato dello scorso anno, si sviluppa per 50 metri su due livelli e poteva accogliere fino a 310 persone; oggi custodisce reperti bellici e la collezione di divise del museo «L’Italia in Africa».

Le passeggiate e il borgo di Mazzarelli

Per chi preferisce camminare, sabato e domenica dalle 10 si scende da Ibla ai mulini di Cava San Leonardo con Luisa Manni: due ore tra la vallata e il sentiero lungo il torrente, con degustazione di vino o miele. Domenica alle 10 è l’ultima occasione per il percorso ad anello dalla chiesa rupestre di Santa Rosalia al castello San Filippo, tre chilometri con le guide naturalistiche di Kalura.

A Marina di Ragusa, sabato e domenica alle 11 e alle 16, Antonio Carnemolla racconterà la storia di Mazzarelli, il borgo di pescatori che nel 1928 prese il nome di Marina di Ragusa, anche attraverso la sua famiglia: il trisnonno e il bisnonno furono tra i fondatori.

Restano aperti anche gli altri luoghi del festival, dalla Vallata Santa Domenica al quartiere Pirrera con le case-grotta dei pirriaturi, dal Carmine, con la mostra sugli ottant’anni dei Carmelitani Scalzi, ai palazzi di Ibla come Palazzo Arezzo di Trifiletti e Palazzo Donnafugata, con il suo teatro ottocentesco.

Come partecipare

Programma, orari e prenotazioni sono su www.leviedeitesori.com e sull’app del festival. Il coupon da 18 euro vale per 10 visite, quello da 10 euro per 4, il singolo ingresso costa 3 euro; per le passeggiate il coupon è da 8 euro. I coupon si trovano anche all’Infotourist di piazza San Giovanni e all’infopoint di corso XXV Aprile 42 a Ibla, sabato e domenica dalle 9 alle 19.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it