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Troupe tv a Scicli per l’anziano “fracassone”: il suo intento è richiamare l’attenzione dei media?
11 Dic 2025 15:20
Da tre giorni via dei Miracoli, una parallela di viale 1° Maggio a Scicli, è un via vai di troupe televisive, da quella della Rai a quella di Mediaset e di altre tv locali. Per la…gioia dell’86enne che sta godendo – non si può dire altrimenti – nel vedere soffrire i condomini della palazzina. Una palazzina costruita un trentennio fa per ospitare famiglie di parenti e conoscenti.
Doveva essere un luogo di serenità che un anziani, con convinzione e sadismo, ha tolto da mesi e continua nonostante si sia creato attorno a lui un cerchio di controlli e di denunce. Musica a tutto volume giorno e notte, schiamazzi con porte sbattute h24 e r umori molesti che rendono la vita impossibile ai residenti non solo nella palazzina ma anche nei vicini immobili di via dei Miracoli. L’uomo non sente nessun richiamo, continua per la sua strada stalkizzando famiglie con anziani e bambini. Un’azione persecutoria che non si ferma nonostante siano stati informati carabinieri, polizia di Stato e polizia locale. E lui, indifferente ad ogni azione di terzi, prosegue nella sua vita: vive la sua giornata fra incombenze esterne, soste in piazza ed azioni moleste in casa capaci di mettere paura.
La disperazione dei residenti in una lettera con la quale si chiede un intervento risolutorio.
“Da anni siamo oggetto di atti persecutori, minacce, molestie che dapprima erano condotte sporadiche e su cui abbiamo sempre per amore di pace e con spirito caritatevole sorvolato – è stato scritto nella lunga missiva – ciò nonostante, nel tempo queste condotte si sono, via via, intensificate sempre di più, fino a determinare dallo scorso novembre, senza soluzione di continuità, il dover subire musica ad alto volume, attraverso radio poste in tutte le stanze della abitazione del condomino molesto, il violento sbattere delle porte, soprattutto nelle ore del riposo pomeridiano e di notte, e del portone di ingresso, ogni qualvolta saliamo le scale per accedere alle nostre abitazioni.
Da tutta questa non più tollerabile situazione deriva un’altra costante lesione dei nostri diritti. Le nostre case sono, infatti, del tutto inaccessibili ai nostri cari, ai nostri figli, ai nostri nipotini, anche perché vi è il rischio di essere aggrediti o di assistere a scene poco consone ad esempio a dei minori di età. Crediamo nella legge e nella giustizia, pertanto, stante l’intollerabilità della situazione abbiamo presentato una querela, una integrazione di querela e diversi esposti.
Le Istituzioni, ognuno per la propria competenza, ci sono state vicine, ma ad oggi la situazione non è mutata; da qui la nostra richiesta di aiuto, affinché questa ingiusta lesione, questo costante disturbo della quiete pubblica cessino. Chiediamo – conclude la missiva dei residenti – con senso di comunità ed a tutela di tutte le persone coinvolte in questa assurda ed ingiusta situazione, un intervento risolutivo.”
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