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“Scippo a Ragusa, regalo a Modica”: il pensiero dell’On. Campo sul trasferimento del reparto di Urologia
25 Set 2025 12:28
Un colpo diretto all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa, un’umiliazione per l’intera città e un favore politico a Modica. Sono le parole con cui la deputata regionale del M5S, Stefania Campo, ha commentato l’approvazione della nuova rete ospedaliera siciliana, varata dal governo Schifani e sostenuta dalla maggioranza di centrodestra.
Al centro della contestazione c’è il reparto di Urologia, che secondo la nuova programmazione verrebbe sostanzialmente smantellato a Ragusa per essere trasferito nel nosocomio modicano. “Quello che temevamo e che avevamo denunciato in tempi non sospetti – attacca Campo – si sta puntualmente verificando. Nonostante le rassicurazioni del direttore generale dell’Asp, Pino Drago, a Ragusa si passa da 14 posti letto a soli 4 in Day Hospital, mentre Modica, che fino al 2019 non ne aveva alcuno, si ritrova con 13 posti per degenza ordinaria e 2 per il Day Hospital. Un trasferimento di fatto completo, che nulla ha a che vedere con la razionalizzazione sanitaria, ma molto con calcoli politici e convenienze locali”.
La città “umiliata”
Parole durissime, quelle della deputata, che evocano la sensazione di una Ragusa ridimensionata a favore della città vicina verso la quale sembra avere il dente avvelenato per questa pseudo probabile conquista comese modica non appartenesse al suo bacino elettorale. “Questa decisione è gravissima – continua Campo – e rappresenta un colpo diretto al ruolo baricentrico del Giovanni Paolo II, che dovrebbe essere il riferimento sanitario di tutta la provincia. La città viene nuovamente umiliata e penalizzata, mentre nessun esponente della maggioranza ha alzato la voce per difenderla”. Il riferimento è anche al sindaco Peppe Cassì, accusato dalla parlamentare di mancare di coraggio: “Abbia la forza di opporsi alle scelte scellerate del suo stesso partito e del presidente Schifani, invece di lasciarsi guidare dalle ambizioni personali. È o non è ancora il sindaco di Ragusa?”.
Le accuse a Drago
Nel mirino anche il direttore generale dell’Asp, Pino Drago, accusato da Campo di “lassismo o peggio, di aver mentito consapevolmente”. Secondo la deputata, già a novembre 2024 e poi nel giugno 2025 erano stati sollevati dubbi sul possibile smantellamento dell’Urologia a Ragusa, ma le rassicurazioni dell’Asp si sono rivelate vane. “È un tradimento – insiste – e ci chiediamo quale futuro attenda gli altri reparti e servizi del nostro ospedale. Il rischio è che si continui a depauperare Ragusa a vantaggio di logiche estranee al buon senso e al diritto alla salute dei cittadini”.
Lo scontro politico
La vicenda si inserisce in un quadro di forte contrapposizione politica. Campo parla senza mezzi termini di “ennesimo scippo ai danni di Ragusa” e punta il dito contro il centrodestra, l’assessora Faraoni e l’intera deputazione locale di maggioranza. “L’ospedale Giovanni Paolo II – conclude – non può essere trattato come una preda da spartire. Il nostro impegno sarà totale: non permetteremo che questo progetto passi sotto silenzio”.
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