Focus sui servizi ai disabili. A Pozzallo workshop del Distretto socio sanitario 45

Rappresentanti istituzionali dei quattro Comuni, professionisti e responsabili del Terzo Settore insieme per affrontare il delicato tema della disabilità, per parlare degli interventi da mettere in campo e delle energie da profondere per rendere meno difficoltoso lo status di portatore di disabilità. Inclusione, comprensione, azione: tutti d’accordo su una linea comune da adottare per comprendere meglio i bisogni delle persone disabili.

Nella sala “Meno Assenza”, a Pozzallo, il Focus sulla disabilità.

Interventi del sindaco Roberto Ammatuna e del suo assessore alle politiche sociali Alessandra Azzarelli. Dagli amministratori pozzallesi un messaggio chiaro: “collaborazione tra i comuni per garantire servizi adeguati e di alto livello a favore delle persone con disabilità”. Dal neo sindaco di Modica Maria Monisteri e dal suo assessore alle politiche sociali Chiara Facello la sottolineatura dell’importanza “del lavoro di squadra per garantire dei servizi di qualità e ritagliati ai bisogni delle categorie più vulnerabili e di un approccio olistico e inclusivo nella progettazione dei servizi per i disabili creando una rete di sostegno solida ed efficace”.

Dal portavoce provinciale del Forum del Terzo Settore Giovanni Provvidenza stessa linea di intervento.

Affrontando le tematiche relative al progetto di vita delle persone disabili Giovanni Provvidenza, dall’alto della sua decennale esperienza nel campo del Terzo Settore, ha sottolineato l’importanza di “puntare ad un approccio centrato sulla persona e sulla creazione di reti collaborative non tralasciando confronti e scambi tra professionisti, amministratori locali e rappresentanti del Terzo Settore”. Giovanni Brafa, presidente della Cooperativa Sociale Esistere e gestore di un centro occupazionale per disabili, ha presentato ai lavori del DSS 45 l’esperienza del co-housing e dell’autonomia delle persone disabili. “E’ importante creare un contesto di vita inclusivo per le persone disabili – ha detto – ed importante è anche l’ascolto dei loro bisogni al fine di arrivare a forme di gratificazione personale del soggetto”.

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