All’ospedale “R. Guzzardi” di Vittoria è operativo il nuovo servizio di Chirurgia Vascolare interventistica, un’importante novità per l’offerta sanitaria dell’ASP di Ragusa che permette di eseguire direttamente in provincia procedure vascolari complesse finora potenzialmente legate al trasferimento dei pazienti a Catania. Il servizio, promosso dal responsabile della Divisione di Chirurgia Vascolare, dott. Andrea Li Destri, […]
Gatti che continuano a morire a Donnalucata. Si aspettano gli esiti dell’autopsia
16 Mag 2023 11:27
Ancora decessi a Donnalucata, la frazione balneare di Scicli, dove il fenomeno sta assumendo livelli notevoli. Non passa giorno che non si verifica la morte di un gatto o gattino appena nato. Ieri è stata trovata priva di vita la mamma gatta di una cucciolata che non potrà essere allattata in maniera naturale. A giorni si saprà se i casi siano legati a forme di presunti avvelenamenti. Sarebbero vere e proprie azioni delittuose ai danni di povere bestiole che hanno solo la sfortuna di non avere un padroncino che li accudisca amorevolmente.
A Donnalucata, così come a Scicli, sono diverse le colonie feline seguite quotidianamente da persone di buon cuore.
Resi Iurato si dice preoccupata. “Abbiamo da subito segnalato i casi – afferma – al comando di Polizia Locale, al responsabile tutela animali ed all’assessore al ramo. Chiediamo a chi rinviene il corpo di un gatto morto di avvisare gli organi competenti, in modo che venga eseguita dall’Asp veterinaria un’autopsia, utile a dare la certezza di un comportamento delinquenziale, rischioso anche per la vita delle persone e sopratutto dei bambini. Chiediamo che la cittadinanza venga avvisata dei luoghi esatti in cui stanno avvenendo questi atti delittuosi, con dei cartelli ben visibili e utilizzando tutti i mezzi di comunicazione di cui è a disposizione. Occorre che i cittadini siano vigili e che riferiscano alle forze dell’ordine, qualora ne fossero a conoscenza e nel caso di confermati avvelenamenti, su chi continua indisturbato a perpetrare questo reato”.
A tutela degli animali la legge è chiara.
“L’articolo 544 bis del codice penale dice che chiunque per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni. Chi invece maltratta o provoca una lesione ad un animale, ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro” – ricorda Resi Iurato appellandosi al buon cuore dei cittadini.
© Riproduzione riservata