Variante al progetto del parco eolico off-shore al largo di Pozzallo

E’ fresco di pubblicazione, sul sito della Capitaneria di porto di Pozzallo, l’avviso della variante al progetto di impianto eolico off-shore presentato dalla società “Np Pozzallo Wind srl” con sede a Milano. Da oggi 14 marzo, data della pubblicazione dell’avviso, vengono dati 40 giorni di tempo per eventuali osservazioni al progetto del parco che sarà ubicato nel Canale di Malta ad una distanza di circa 41 chilometri dall’Isola delle correnti e di circa 55 chilometri dal comune di Pozzallo dove è previsto il punto di approdo del cavidotto. Nulla cambia sui numeri delle pale: saranno sempre 54 gli aerogeneratori posti su piattaforme galleggianti di cui 44 aerogeneratori con potenza nominale di 15 MW ciascuno e 10 aerogeneratori con potenza nominale di 14 MW ciascuno. Previsti 3 i floating offshore sub station. La precedente pubblicazione del progetto sul sito della Capitaneria di porto risale al 10 ottobre 2022.

La variante al progetto rimodula le aree da occupare entro e oltre il limite delle acque territoriali.

I numeri del progetto iniziale: l’area complessiva richiesta in concessione era di 93.556.645,90 m2 di cui oltre il limite delle acque territoriali 93.435.765,65 m2 per ospitare aerogeneratori, stazioni offshore flottanti e porzione dei cavidotti marini e 1.623,52 m2 l’area destinata a cavidotti marini e non inclusa nel precedente specchio d’acqua. Le aree entro il limite delle acque territoriali erano così suddivise: 120.208,24 m2 l’area destinata a cavidotti marini e 672,04 m2 l’area totale ricadente su demanio marittimo.
I numeri della variante presentata dalla società e da oggi in pubblicazione: l’area complessiva richiesta in concessione è di 93.434.112,89 m2 di cui oltre il limite delle acque territoriali 93.204.940,09 m2 per ospitare aerogeneratori, stazioni offshore flottanti e porzione dei cavidotti marini e 110.583,50 m2 l’area destinata a cavidotti marini e non inclusa nel precedente specchio d’acqua. Le aree entro il limite delle acque territoriali nella nuova variante sono così suddivise: 117.143,06 m2 l’area destinata a cavidotti marini e 1.446,24 m2 l’area totale ricadente su demanio marittimo destinata ad ospitare tutti gli annessi al funzionamento del parco.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it