NIENTE RIPRESE NEI CANILI ITALIANI PER MILLAN

NIENTE RIPRESE NEI CANILI ITALIANI PER MILLAN

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

E’ quanto viene chiesto in una nota ufficiale della FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e dei Medici Veterinari Comportamentalisti in merito all’annuncio fatto dal conduttore di Dog Whispering (National Geographic) ed educatore cinofilo Cesar Millan, i cui metodi erano già stati ampiamente e pubblicamente criticati dalla SISCA(Società Italiana di Scienze Comportamentali Applicate) e dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) che già nel 2009 aveva addirittura chiesto “la sospensione del programma Dog Whisperer in onda sul canale Sky NatGeo Wild, in quanto diseducativo e contrario ai principi del corretto rapporto uomo animale.”

Di seguito la nota del 18/07/12, che ritengo un utilissimo spunto per tente riflessioni:

DOG WHISPERER IN ITALIA? NO, GRAZIE
E’ questo quanto dichiarano i Medici Veterinari Comportamentalisti insieme alla FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani). Non si tratta di certo di antipatia personale o di invidia per il successo che la serie televisiva in onda sui canali satellitari e promossa da National Geographic riscuote. L’idea di riabilitare e fare adottare i cani dei canili è corretta ed interessante, quello che non va sono i metodi “educativi” che il conduttore di Dog Whisperer sostiene e che forse trovano il giusto terreno culturale in America dove è ancora permessa ad esempio l’eutanasia degli animali dei canili oppure il taglio delle corde vocali. In Italia, almeno in tema di gestione e cultura degli animali siamo un passo avanti, da noi i cani sono considerati, a ragione, esseri senzienti e a nessun proprietario responsabile verrebbe in mente di educarli spaventandoli a morte e provocandogli dolore.
La condizione dei cani abbandonati è molto difficile. Nel migliore dei casi vivono in una gabbia sovraffollata in attesa di un colpo di fortuna: che qualcuno li adotti. Una fortuna che capita a pochi e per molti ospiti dei canili la vita finisce nella gabbia che li ospita. I cani ricoverati nei canili non devono essere sottoposti a ‘esperimenti mediatici’ di riabilitazione canina con metodi vetusti e spesso inaccettabili dal punto di vista del benessere animale. Molti studi ci stanno dimostrando come il cane sia dotato di capacità cognitive e caratteristiche comportamentali che lo rendono adatto a comprendere la comunicazione umana: i metodi di Millan sono superati e estremamente pericolosi per il benessere dei cani e per la sicurezza delle persone
Per questo il mondo veterinario italiano, in prima fila i medici veterinari comportamentalisti, ritiene che questa idea di trasformare i canili italiani in un set televisivo, porti nuova fama e ricchezza alla trasmissione, ma sia dannosa per i cani e chiedono ai Comuni ed alle autorità preposte di non cedere alla lusinghe della show business, e di negare l’accesso ai canili da loro gestiti.
La professione veterinaria si augura che per una volta prevalga il buon senso sulla vanità a scapito di qualcuno che non può lamentarsi.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it