COMINCIARE CON LE PROVINCE A TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA

Alla luce della recente vittoria del referendum del movimento sardo “anticasta”, al contrario, nella nostra provincia iblea viene portata avanti, da mesi, una battaglia da tutta l’intera provincia regionale di Ragusa che si dichiara a favore delle provincie come ente intermedio.

Noi dell’associazione Orizzonte ci sentiamo in dovere di dire la nostra e, senza presunzione, quello che crediamo sia il sentire comune della stragrande maggioranza dei cittadini: Non ne possiamo della difesa ad oltranza della politica che difende sé stessa, crediamo sia un errore politico continuare a difendere la provincia. E’ giunto il momento che anche la politica paghi il conto dell’emergenza economica e sociale in cui ci ha trascinato. Noi di Orizzonte facciamo notare come sia passato in sordina il fatto che il consiglio provinciale abbia approvato un ordine del giorno in difesa delle Province come ente intermedio e non come ente di secondo livello. In parole povere, un ente in cui sono eletti un presidente, una pletora di consiglieri, degli assessori che a loro volta nominano segretari particolari che distribuiscono a propri vassalli oboli e prebende. Lasciamo da parte le considerazioni sulle funzioni, utili o meno, che sono in capo alla provincia e che potrebbe gestire ugualmente e con minori costi per la collettività un consorzio di comuni. Ma fa rabbia dover costatare come con una disoccupazione giovanile al 50%, la perdita fortissima del potere d’acquisto dei salari ed il prossimo arrivo della stangata dell’Imu, il pensiero dei nostri eletti locali sia ancora concentrato al mantenimento di un ente, per come è attualmente strutturato, non necessario per la nostra democrazia, anzi dispendioso per la nostra collettività.

Non possiamo essere sempre e solo noi cittadini a pagare il prezzo di anni di gestione della cosa pubblica dettata da dissennatezza, incapacità e sperpero. Le provincie ci costano 16,5 miliardi di euro l’anno di cui 445 milioni si spendono per il funzionamento di consigli e giunte e 115 milioni sono i costi di gettoni e di compensi attribuiti ai politici. Non risolveremo i problemi del nostro paese, ma si devono tagliare! Cominciare seriamente a tagliare sugli sprechi della politica(provincie, costi della politica, stipendi dei manager )non è solo giusto per una questione di principio ma anche, e soprattutto, di merito. Le persone che vivono direttamente o indirettamente di politica nel nostro paese sono 1,3 milioni, un esercito; rimborsi elettorali indecenti ed indecorosi non utilizzati per la politica. Quindi, auspichiamo senza se e senza ma, che anche la politica e la provincia faccia la propria parte. L’associazione Orizzonte dice SI all’istituzione del consorzio di Comuni e SI alla razionalizzazione e netta riduzione dei costi.

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