“Ecco cosa proponiamo per un aiuto concreto”. Le idee dei ristoratori di Santa Croce. E non solo

Si sono riuniti stamani presso un ristorante di Santa Croce (naturalmente chiuso, è servito solo come punto d’incontro), i rappresentanti dei ristoratori di Santa Croce, a cui in questi giorni si sono riunini anche colleghi da Marina di Ragusa e Vittoria.

L’obiettivo è quello di portare una protesta a tutti i livelli delle istituzioni e della politica, per rivendicare delle richieste che potrebbero salvare un settore così duramente colpito dalla pandemia. Durante questa occasione, infatti, è stato stilato un documento, indirizzato alla deputazione iblea, al presidente della Regione Nello Musumeci, al Prefetto di Ragusa e ai sindaci iblei.

In questa crisi pandemica, i ristoratori sono rimasti ingarbugliati in una fitta matassa di leggi e Dpcm.  Questi ultimi hannno reso la sopravvivenza delle attività sempre più complicata e problematica.
La gestione “federalista” delle Regioni ha portato a misure preventive e sanitarie, talmente differenti sul territorio creando grande caos e una profonda confusione.  L’occupazione, nel settore,  è scesa dell’80%.
Alcuni imprenditori che si sentono abbandonati dalle istituzioni, in balia di normative complesse e sovrapposte che in poche settimane hanno vanificato i sacrifici di una vita.

Servono, dunque,  misure immediate ed eccezionali che devono rilanciare il comparto.

Le proposte:

– Defiscalizzazione e decontribuzione, del costo del lavoro, per tutte le mensilità interessate dalla pandemia, compresa la tredicesima.
– Esenzione della tassazione per tutot il 2020 e 2021 e riduzione al 50% per i successivi tre anni.
– Moratoria dei mutui e di qualsiasi impegno finanziario contratto in precedenza dalle aziende.
-Misure anche per le aziende avviate nel corso del 2020.

– I servizi di ristorazione devono poter esercitare anche nelle ore serali, in ottemperanza alle prescrizioni di sicurezza dettate dai protocolli anti covid, a prescindere dalla classificazione di colore e compatibilmente con il coprifuoco.
-Abbattimento dell’Iva per le forniture di gas, acqua ed energia elettrica.
– I ristori devono riferirsi alle perdite subite rispetto a tutta l’annualità 2019.
– Agevolazioni fiscali ai locatari di immobili concessi in affitto ai ristoratori ai quali verrà riservato un abbattimento dei canoni di locazione.
– Accesso agevolato a un credito senza interessi.
– Sollecito retribuzione interessi passivi dei consorzi con la Regione Sicilia fermi al 2013.

 

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