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LASCIA L’UFFICIO L’ADDETTO MILITARE DELL’ AMBASCIATA DI TURCHIA A ROMA CAPITANO DI VASCELLO DERYA GUNERGIN
03 Ago 2011 16:19
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L’addetto militare dell’Ambasciata di Turchia a Roma C.V. Derya Gunergin, persona che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare , a fine del suo mandato in Italia il 7 p.v. e rientrare nel suo Paese per ricoprire un altro incarico, ha voluto concedarsi dai suoi amici Siciliani, che durante il suo mandato di 2 anni, ha avuto modo di conoscere in Sicilia. Infatti frequenti sono state le sue visite in particolar modo nel porto di Augusta, dove ha sede una base NATO, ed a Catania, città privilegiata dagli equipaggi di navi turche in visita in Sicilia. Dall’aprile 2010 infatti, in concomitanza dell’ impiego della marina turca nelle operazioni in Libia, gli approdi delle fregate turche nel porto di Augusta, per rifornimenti vari e per dare modo agli equipaggi di trascorrere 3 giorni in libera uscita, sono state molto frequenti e quindi anche la presenza del Cap. Gunergin , che ha voluto sempre presenziare ed assistere i propri connazionali è stata continua. Assistito sempre dal Console Generale di Turchia in Sicilia Sig. Domenico Romeo e da alcuni suoi collaboratori si sono voluti creare per gli equipaggi impegnati, ormai da oltre 4 mesi in questa operazione della quale non si prevede un immediata conclusione, dei momenti di svago proponendo escursioni sull’Etna, a Taormina, catania, Siracusa e Ragusa Ibla ed in particolar modo alla base di Sigonella, dove i militari turchi hanno sempre modo di poter fare acquisti a prezzi molto contenuti. Ci è stato comunicato dal Console Romeo che la marina turca, che avrebbe potuto scegliere per le proprie soste di 4 porti nel mediterraneo, (Malta, Taranto, Augusta e Grecia), la Sicilia è stata privilegiata oltre che per la presenza in loco del Consolato Onorario anche perche il popolo siciliano, da sempre sa offrire la stessa disponibilità ed accoglienza agli amici turchi. Da Aprile ad oggi si sono registrati oltre 20 approdi di navi battenti bandiera turca per un complessivo di circa 5.000 militari che, nel loro piccolo, hanno portato anche un incremento economico alle località interessate. Ovviamente la prelibata cucina siciliana ha fatto gli onori di casa ed abbiamo visto svariati gruppi di militari che ne hanno abilmente usufruito. Purtroppo il fatto che oggi tutti i militari, compresi quelli italiani, non sono soggetti ad indossare la divisa quando sono in libera uscita, non ha permesso alla popolazione locale di poter ben constatare la reale situazione. Tutto si è svolto con la massima regolarità, senza il verificarsi di problemi con la cittadinanza locale e, questo, comprova ancora una volta che ai militari turchi viene impartita una particolare disciplina che li vede ai primi posti nell’osservare le regole del Paese che li ospita. Su questo numero considerevole di persone, alcune strutture sanitarie in Sicilia e medici specialistici hanno offerto anche il proprio contributo in occasione di interventi chirurgici e di visite specialistiche. Tutto è stato magistralmente curato nei minimi particolari dall’addetto militare e della difesa della Turchia in Italia, al quale va’ il plauso del nostro giornale e di quanti hanno avuto modo di conoscerlo. Proprio per questo ieri in occasione nel porto di Augusta della fregata turca YAVUZ, al comando del Cap di Fregata Murat Erdem, l’addetto militare è ritornato per l’ultima sua visita ufficiale a bordo, per commiatarsi dai suoi connazionali e dagli amici, che in suo onore hanno organizzato una piacevole serata, prima a bordo e poi in un noto locale di Catania che si è culminata con uno scambio di attestazioni di benemerenza.
Il Console Romeo a nome proprio e per l’incarico che riveste in Sicilia ha desiderato con una targa ricordo rappresentare la professionalità e l’attaccamento all’incarico che l’ amico “Derya” ha svolto durante i suoi 2 anni di permanenza, donando, quale siciliano d’hoc, anche una bandiera siciliana a dimostrazione del suo attaccamento alla Sicilia. Altri amici fra i quali il dott. Mimmo Coco hanno a loro volta dato un seguito commemorativo a questa amicizia con targhe e doni della tipica tradizione siciliana. Oltremodo significato è stata la consegna da parte dell’Avv. Grasso Mario, noto penalista di catania, nella sua qualità di Vice Presidente del “Comitato LIVATINO” di una pergamena ricordo, la prima consegnata ad un cittadino straniero, rimarcando il senso di attaccamento al dovere e l’instancabile operato svolto dal Capitano Gunergin a favore della Forza Navale turca e degli ottimi rapporti di collaborazione che ha saputo creare oltre che con gli ambienti militari anche con la cittadinanza tutta.
Porgiamo al capitano Derya Gunergin i nostri migliori auguri di una repentina carriera , con la speranza di poterlo incontrare non solo nel suo Paese ma con lo stesso ardore e simpatia che ha sempre dimostrato in Sicilia , terra che Lui ha apprezzato fin dal primo momento, portando anche la sua meravigliosa famiglia.
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