L’ASSESSORE FRANCESCO ZISA: CHI NON HA PARLATO QUANDO POTEVA ADESSO TACCIA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Puntuali arrivano i commenti del dopo Consiglio che ha approvato le nuove tariffe idriche.Appena  le abbiamo viste, il pensiero è corso al professore Nicastro, presidente della lega consumatori e al salto che avrebbe fatto dalla sedia considerato che solo due giorni prima aveva accusato l’amministrazione di Santa Croce di essere passiva, alle priorità indicate dalla ditta Mediale che; “gestisce il contratto come una semplice operazione aritmetica” e non propone alternative.

Una ennesima sceneggiata è il parere di “Motivazione e Proposta” con i consiglieri Rosario Pluchino e Carmelo Mandarà, che non affronta seriamente il problema di contenzioso, con la ditta, che continua ad imporre un addizionale che doveva essere “Una tantum” e invece è diventato “Una semper”.  Una selva di sette proposte di tariffe, che non ha consentito di trovare soluzione a una diatriba contabile, tra Comune e Mediale che ha fatto accumulare un debito che è di un terzo, del costo totale dell’opera. MP ha dato la sua disponibilità all’adozione di tariffe idonee ad assicurare l’equilibrio economico a condizione che ci fosse una contabilità condivisa tra le parti (Mediale e Comune)

Non potevano mancare le precisazioni dell’assessore Francesco Zisa: “Un plauso al consiglio comunale che con senso di responsabilità ha approvato l’emendamento del consigliere Agnello anche su mia indicazione in sede di Giunta. Spalmare l’8% della somma che mancava sui non residenti? Una forma di giustizia sociale, perché mentre i residenti da quest’opera non hanno tratto benefici diretti, lo stesso non può dirsi di chi abita nelle borgate. Grazie a quest’intervento le loro case sono rientrate nei limiti di legge. Non devono pagare lo spurgo dei pozzi neri, né tantomeno il trasporto d’acqua, con notevoli risparmi; per non dire di come il valore dell’immobile, viene rivalutato grazie al rispetto dei parametri di legge. Non sarebbe stato corretto utilizzare gli storni di fondo per raggiungere l’equilibrio finanziario. Quanto ai calcoli; io mi fido degli uffici , che hanno responsabilità legale ma di certo non della Mediale. Aggiungo a futura memoria, che quando ero presidente del consiglio, si era deciso di mettere mano al regolamento idrico, di regolare in qualche modo la confusione che si era creata, ho invitato presidenti di associazioni, ex sindaci di notevole esperienza, forze sociali e volenterosi. Ebbene molti di loro si sono presentati solo per fare polemiche e non proposte. Alcuni si sono persi lungo la strada, altri hanno fatto quello che potevano. Per altri, ancora adesso mi chiedo quale fosse il prezzo del loro silenzio”

Non potevamo tralasciare i commenti della piazza, molti ancora non riescono a capire i meccanismi che ogni anno portano a maggiorare le tariffe idriche. Non sentono vicino né il Consiglio Comunale, senza distinzione di destra o di sinistra, né l’amministrazione che a parere di molti ha disatteso le aspettative, né la Mediale che vedono come un mostro a due teste. Tutto questo purtroppo determina il fallimento di tutti. 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it