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24 Giu 2011 14:40
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In vista della mobilitazione generale per il rilancio dell’agricoltura, fissata per domani, è stato stilato un documento di rivendicazione firmato da: Il Comitato Promotore di “Riprendiamoci il Presente!”, La Città di Vittoria, la Cia, la Confagricoltura, l’Altragricoltura, l’Ascom-Confesercenti, l’Associazione Commissionari Ortofrutticoli, l’Agici, l’Unacoa, l’Op Abiomed, l’Op Arcobaleno, l’Op Ortoqualità, l’Op Medfrut.
Nella piattaforma si chiede “l’aumento considerevole degli aiuti economici della Comunità europea; una moratoria per i debiti in essere e la sospensione delle prossime scadenze, per quanto riguarda Inps e Serit, nonché il blocco delle procedure delle esecuzioni immobiliari a carico delle imprese agricole e non.
Si invocano procedure burocratiche snelle e di facile attuazione, soprattutto per quanto riguarda i controlli, con parametri di resa ettaro-coltura che siano commisurati alle nostre produzioni serricole.
Vengono richiesti interventi immediati del governo nazionale e di quello regionale, anche attraverso piccoli segnali che aiutino a superare i vincoli del “de minimis”. E, ancora, garanzie per i piccoli e medi produttori agricoli, anche non associati in O.P. ai fini dell’erogazione degli aiuti”.
Nel documento si legge ancora che, “negli ultimi tre anni si è assistito ad un taglio netto di risorse per l’agricoltura di un miliardo e mezzo di euro, oltre all’emergenza causata dalla psicosi del batterio killer. Vanno presi in considerazione da parte dei Governi, i costi di produzione sempre più pesanti, i costi burocratici e contributivi opprimenti, i redditi falcidiati dai prezzi realizzati dai produttori, assolutamente non remunerativi e che allontanano sempre più qualunque ipotesi di sviluppo del settore”.
L’ultima richiesta presente sulla piattaforma di rivendicazione è relativa “all’abbattimento dell’accisa sul gasolio agricolo di vitale importanza per la serricoltura e la floricoltura”.
Alla manifestazione di domani sono stati invitati, ad intervenire, fra gli altri: il ministro delle politiche agricole, Saverio Romano; il presidente della Regione Siciliana ,Raffaele Lombardo, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Elio D’Antrassi.
“Domani – afferma il sindaco Giuseppe Nicosia – scendiamo tutti in piazza per difendere la nostra agricoltura. Il governo Berlusconi deve capire che la misura è colma. Che i nostri produttori sono all’esasperazione, che si rischia di mandare in rovina migliaia di aziende e alla disperazione migliaia di famiglie. L’appuntamento è fissato per domani alle 17, al Mercato ortofrutticolo. Da lì partirà un corteo di uomini e mezzi, che arriverà alle 18 in piazza Italia, per il concentramento dei partecipanti. Quindi, a piedi, attraverseremo la via Cavour verso piazza del Popolo, dove gli agricoltori distribuiranno i loro prodotti ai cittadini. Sosteniamo la nostra agricoltura, la nostra economia, la nostra città. Questo è davvero il momento di essere tutti uniti, senza se e senza ma”.
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