STABILIZZAZIONE A 12 ORE: E’ DIGNITOSO?

Da due anni non facciamo altro che sentire dichiarazioni funamboliche da parte di Alfano che, carpita la buona fede dei lavoratori precari, non ha fatto altro che intestarsi una stabilizzazione che, sin dall’inizio ha avuto colori oscuri e poca trasparenza. Oggi possiamo confermare con certezza che in nessun comune o ente pubblico periferico, si è assistito a questo indecoroso teatrino il cui unico risultato, è stato quello di privare i precari della loro dignità di persone e di lavoratori. Assistiamo infatti sgomenti alle arroganti prese di posizione di un sindaco che non solo ha stabilizzato molti lavoratori a 12 ore settimanali ( se questo è dignitoso, ce lo dica Alfano ) ma che si rifiuta di accettare le proposte delle organizzazioni sindacali che parlano a nome dei lavoratori. Il primo cittadino batte cassa, dice di non avere risorse economiche disponibili per aumentare il monte ore lavorativo a tutti i precari stabilizzandi. Però dispone di risorse economiche, solo per coloro che, a sua esclusiva discrezione, reputa meritevoli. Ma ci dica piuttosto il sindaco, dove ha trovato ingenti somme da destinare ad iniziative gestite da società esterne,  di incarichi di progettazione che potevano essere gestiti dal personale interno all’ente. Ma ci spieghi il sindaco come ha fatto a liquidare qualcosa come circa 40 mila euro solo per il suo staff. Ma ci venga anche a rendicontare come sia stato possibile erogare contributi ad associazioni varie, ed a vario titolo, per un totale di un milione di euro in un anno. Infine, tanto per citare le cose più evidenti, ci venga a raccontare dove ha trovato 250 mila euro l’anno per staffisti e portaborse. Ne avrebbe avuto di disponibilità economica Alfano, per dare dignità ai 180 precari che, sebbene stabilizzati, saranno costretti a restare sempre precari visto “l’obolo” di 650 euro mensili per cui pretende anche gratitudine. Stigmatizziamo questo atteggiamento di chiusura e queste arroganti posizioni. Lavoriamo in sinergia con tutte le organizzazioni sindacali che stanno dimostrando di avere un notevole interesse per il futuro di questi lavoratori. Condanniamo queste decisioni unilaterali ed autonome. E chiediamo anche al signor sindaco, di rispettare gli accordi che ha preso con tutti i dipendenti che hanno effettuato i progetti obbiettivo e che, in corso d’opera, hanno visto cambiare questi accordi. Oggi molti di loro, hanno dovuto ricorrere alle ingiunzioni di pagamento. Che rispetti i patti, che gestisca il comune ed i problemi dei lavoratori, con equità, con rispetto, mettendo tutti loro in condizioni di potere lavorare serenamente, senza il timore di subire trasferimenti immotivati e discriminazioni, basate solo sulla sua sete di vendetta. (s.v.)

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