VITTORIA, PIAZZA MANIN ANCORA OGGETTO DI DISCUSSIONE

VITTORIA, PIAZZA MANIN ANCORA OGGETTO DI DISCUSSIONE

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A seguito del comunicato stampa del 10/12/2012, la scorsa settimana, accompagnati dal Presidente del Consiglio Comunale Salvatore Di Falco, abbiamo avuto un incontro con il Sindaco di Vittoria, per un confronto in merito ai problemi di ordine pubblico da noi denunciati riguardanti il nostro quartiere, in particolare la zona di Piazza D. Manin. L’incontro, svoltosi presso il Palazzo di Città, è risultato un confronto franco e sincero nel merito delle soluzioni praticabili, al fine di affrontare e risolvere i problemi oggetto della nostra denuncia.

L’impegno dell’Amministrazione, nella persona del Sindaco, riguarda l’emanazione e il rispetto di una ordinanza di ordine pubblico riguardante il ripristino delle normali condizioni di convivenza civile nel quartiere, con riferimento alla minoranza organizzata di cittadini extracomunitari resosi protagonisti degli episodi di aggressione ormai noti alla cronaca cittadina. A tal proposito, nel ringraziare il Sindaco per l’attenzione ricevuta, rimaniamo in attesa di un secondo incontro che concretizzi l’impegno assunto.

Allo stesso tempo, siamo stati ricevuti dal Comandante della Polizia Municipale, il quale ci ha garantito un rinnovato impegno dei propri uomini riguardo una presenza più incisiva e costante nei pressi della Piazza, e nella ricerca di una sinergia comune con le forze di polizia al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità presenti nel quartiere.

In data 08/01, su richiesta dei Consiglieri Moscato, Nicosia, Caruso, Cirica, Barrano e Sanzone, si è svolta una seduta del Consiglio Comunale avente come unico ordine del giorno le problematiche riguardanti Piazza Manin; seduta cui ha presenziato una rappresentanza del Comitato. In tale sede, i sei consiglieri hanno presentato un documento, aperto al confronto del Civico Consesso, che recepiva e rafforzava le analisi e le richieste che il Comitato aveva espresso sin dalla propria costituzione. A tal proposito, intendiamo ringraziare il gruppo consiliare sia per la sensibilità dimostrata con la richiesta di un Consiglio avente come odg le problematiche da noi sollevate, sia per aver sposato e supportato la nostra iniziativa.

Dal confronto nato in sede consiliare, cui abbiamo assistito, è nata una “faida” tra i vari gruppi presenti che, come ormai siamo abituati ad osservare, non ha portato a nulla di concreto. In particolare, i gruppi consiliari del PD, Sel e MTD hanno presentato un emendamento al documento, oggetto di discussione e in successiva votazione, che aveva il preciso fine di snaturare l’oggetto dell’odg del Consiglio stesso; l’emendamento, infatti, trattava di argomentazioni estranee alla discussione quali la dispersione scolastica, le problematiche di Piazza del Popolo e così via. Si aggiunga l’intenzione del Consigliere di Sviluppo Ibleo di votare contro il documento e l’assenza dal dibattito del resto dei consiglieri. Questa presa di posizione ha causato il ritiro dell’odg presentato e la mancata votazione del documento.

Non abbiamo nessuna intenzione di essere oggetto di strumentalizzazioni da parte di nessuna forza politica. Tuttavia, constatiamo il comportamento di una parte della rappresentanza consiliare che, a nostro avviso, ancora una volta ha dimostrato poca attenzione ai problemi di una comunità e, allo stesso tempo, ha sprecato una ulteriore occasione di confronto civile agli occhi della Città e di maturità e determinazione nella risoluzione dei problemi che, oggi più di ieri, affliggono il nostro quartiere.

La costituzione del Comitato è scaturita dalla nostra determinazione a denunciare le problematiche riguardanti il nostro quartiere e di cercare in tutte le sedi istituzionali un confronto serio e concreto che porti alla soluzione delle stesse. Pertanto, la nostra attività non si esaurisce con la denuncia di quanto abbiamo osservato ma continuerà, nel tempo, sino a quando chi di dovere, con la propria responsabilità, non riuscirà a risolvere definitivamente i problemi da noi sollevati.

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