Dopo la chiusura del presidio di Modica Alta, una nuova segnalazione su Modica Sorda: struttura aperta ma nessuno. L’Asp verificherà lunedì.
Ragusa, fogne a Monachella e Puntarazzi: il primo cantiere da 1,5 milioni è quasi pronto
07 Nov 2026 16:39
A Monachella la rete fognaria è alla fase finale dell’iter, a Puntarazzi il Comune di Ragusa avrà per la prima volta un progetto esecutivo cantierabile. È il quadro tracciato dall’assessore ai Lavori pubblici Gianni Giuffrida durante l’ultima seduta del Consiglio comunale.
Monachella, due stralci
L’intervento a Monachella è stato diviso in due stralci nel Piano triennale delle opere pubbliche: un primo da 1,5 milioni di euro e un secondo da 950 mila euro per servire le case più sparse. Il progetto esecutivo del primo stralcio è completo ed è stato approvato dalla Regione, con tutti i pareri della Conferenza dei servizi (Soprintendenza, Asp, Siav). Il Comune ha partecipato a un bando regionale finanziato con le royalties petrolifere: il progetto risulta il primo tra gli ammessi non finanziati per esaurimento dei fondi. Secondo l’assessore, la Regione ha assicurato che ribassi d’asta ed economie permetteranno a breve lo scorrimento della graduatoria; se i tempi si allungassero o i fondi non bastassero, l’amministrazione è pronta ad accendere un mutuo per l’intera cifra e far partire il primo cantiere, per poi finanziare il secondo stralcio. I residenti hanno già firmato una scrittura privata per cedere gratuitamente le aree dove passeranno le tubazioni a valle del quartiere.
Puntarazzi, un’opera da 4,3 milioni
Più complessa la situazione di Puntarazzi, contrada di 450 unità abitative e circa 565 residenti su 25 ettari: pesano la distanza dal centro, i tanti sottoservizi (fibra, gas, cavi elettrici) e il fatto che la contrada si trovi più in basso rispetto al punto di convogliamento. Il Comune ha affidato la progettazione definitiva ed esecutiva per circa 98 mila euro e il progetto di fattibilità è già stato consegnato. Ora si attende la Conferenza dei servizi sul progetto definitivo, poi arriverà l’esecutivo.
L’opera, stimata in 4,3 milioni di euro, prevede una vasca di raccolta a fondo villaggio: da qui un doppio rilancio spingerà i liquami verso una vasca intermedia e poi verso una vasca nei pressi di Bruscè, per proseguire per caduta fino al depuratore di Lusia, a sua volta oggetto di un progetto di adeguamento da 13 milioni del Commissario regionale. Poiché i fondi del Pnrr non potevano essere destinati a queste opere, ha spiegato Giuffrida, il progetto sarà candidato ai prossimi bandi regionali, integrando se serve con fondi del bilancio comunale. foto di repertoro generata da AI
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