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VINCITORI E VINTI
19 Dic 2014 07:57
Il Teatro della Concordia si realizzerà, rimodulato . Questo è un dato. Un teatro è un teatro. Non vogliamo entrare nella polemiche impostate sul “teatro” o “teatrino”, che strumentalizzano il dato in sé oggettivo.
Ora, il ripristino del Bene della città sta diventando oggetto di discussione e polemiche ,che realmente, esulano dall’oggetto dello stile “si chiama Teatro Concordia o Centro polivalente?” Ma sta qui il problema? No, in realtà. E, allora, il problema si sposta sul progetto, problema dei tecnici, sulle intenzioni occulte dell’Amministrazione, su come si è arrivati a questo risultato, su chi è stato in breve il vincitore della lotta durata un anno, la rete Pro Concordia o il ventilato referendum, che sinceramente, oggi, non ha per l’oggetto teatro motivo di essere, in quanto non c’è più l’oggetto del contendere o occulti incontri con Giovanni Iacono, che ha avuto il merito di rompere la cortina di ferro tra Amministrazione, o meglio Sindaco e opinione e che ha avuto il merito di indire la Conferenza stampa come Movimento Partecipiamo e indotto il Comune ad esprimersi chiaramente. Ma il fatto è che il teatro ci sarà e nessuno si accontenterà: parlando con l’architetto Baldo si farà senza , ad esempio, ristrutturare la palazzina adiacente. Questo è un dato.
Ci sono 3 milioni e otto mila euro circa e non la cifra che si pensava. Il progetto si adatterà alla realtà. Anche questo un dato.
Il teatro sta diventando un motivo del contendere tra fazioni, come ai tempi di Guelfi e ghibellini di dantesca memoria.
Realmente chi ha vinto è la Rete Proconcordia e i suoi componenti, che hanno impostato l’azione popolare con la raccolta di 1300 firme da dicembre 2013 consegnate in aprile, al Comune, capace di sviluppare opinione e di interloquire con l’Amministrazione ,l’azione di Sonia Migliore con la ricerca di materiale al Comune e con le sue interrogazioni , di Maurizio Tumino e Lo Destro, che stanno facendo un’opera meritoria di trasparenza in prima persona, di Gianluca Morando ,che da sempre conduce un trait d’union tra Amministrazione e rete, da tutti i consiglieri che si sono spesi nell’opinione, ricordiamo Ialacqua ad esempio ,che ha creduto nel Teatro, e da tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla discussione, trasversalmente.
Ha vinto l’opinione ,propugnata da Mario Papa in Teleiblea, da Mario Mattia Giorgetti, direttore di Sipario che ha posto il teatro Concordia nella lettera ai Sindaci inviata al Ministro Franceschini, da Rosanna Bocchieri, che ha coordinato la rete Pro Concordia. Ha vinto anche l’informazione, che ha reso pubblico il dibattito del fronte del SI e del “No”, anche se a volte strumentalizzata!!!
Hanno vinto i giovani in rete della politica del fare per e non contro, che hanno raccolto le firme, quelli del Pd, quelli delle scuole, quelli che con l’impegno le hanno raccolto in via Roma, tra la gente. Ha vinto l’impegno in breve.
La rete Pro Concordia è trasversale tra cittadini e partiti, tra uomini di cultura come Francesco Garofalo, che ha avuto il ruolo anche di trait d’union tra opinione storia, Gianni Battaglia, senatore, che ha fatto avere un milione e quattrocento mila euro per la causa, che tornati indietro al Ministero, devono essere richiesti per l’opera, Franco Antoci, che nella sua moderazione e capacità relazionale, tiene sempre vivo il rapporto con l’Amministrazione, Franco Schembari sempre presente e tiene vivo il problema della rivitalizzazione del Centro storico di Ragusa, Cesare Pluchino, Franco Portelli, i professori delle scuole,i giovani come Kewin Lo Magno ad esempio, Laura Vitale come opinione e della cultura del “partiamo e armiamoci”, Carmelo Arezzo, Gaetano Arezzo e tanti altri,che hanno partecipato attivamente, i cittadini ,che hanno firmato ecc ecc.
L’indizione del referendum ha avuto il merito di accelerare forse i tempi, per cui, giorno 17 dicembre è stata indetta la Conferenza stampa .
Vincono ,quindi, la comunicazione e opinione, la trasversalità, i contenuti, le giuste cause, che uniscono e non dividono le parti, vincono i cittadini e la città di Ragusa,che avranno il Teatro, vince la democrazia partecipativa degli incontri ,ad esempio con Baldo, aperti al pubblico,vince l’onestà intellettuale e la cultura, trait d’union di economia, sociale, giovanile come vasi comunicanti.
Vince la politica del fare, del “partiamo ed armiamoci” e non dell'”armiamoci e partite”. Vince l’impegno anche dei giovani e il loro voler fare politica con la P maiuscola.
Ora,il teatro!! Guardiamo all’oggetto . Il resto è silenzio!!!
NESSUNO ESCE SCONFITTO DA QUESTA CIVILE VICENDA!!!
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