Modica-Ragusa e gli automobilisti ostaggio dei cantieri: turisti bloccati per ore tra semafori e deviazioni

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

L’ultima disavventura è accaduta ieri sera a un gruppo di clienti modicani diretti in un ristorante di Ragusa. Partiti da Modica Alta, sono arrivati con un ritardo considerevole dopo essere rimasti intrappolati tra i cantieri lungo la Modica-Ragusa, i semafori provvisori e le limitazioni alla viabilità del centro storico di Modica. Un episodio che, purtroppo, non rappresenta più un’eccezione.

Chi percorre quotidianamente l’asse Modica-Ragusa parla ormai di un vero e proprio percorso a ostacoli. Tra i lavori in corso sui viadotti Guerrieri e Irminio, i sensi unici alternati regolati da impianti semaforici, le code e le modifiche alla viabilità urbana, spostarsi tra le due città è diventato un’impresa, soprattutto nelle ore di punta e nei fine settimana.

Il disagio non riguarda soltanto i pendolari che ogni giorno si recano al lavoro. A farne le spese sono anche le attività economiche, i professionisti, gli operatori del turismo e gli stessi visitatori che scelgono di trascorrere qualche giorno nel territorio ibleo.

L’episodio di ieri sera ne è l’ennesima dimostrazione. Una semplice cena si è trasformata in un viaggio interminabile, con il rischio di compromettere una serata programmata da tempo. E se a viverla sono stati dei turisti o dei clienti provenienti da fuori città, il ricordo che porteranno con sé difficilmente sarà quello delle bellezze del territorio, ma piuttosto quello di lunghe attese in automobile.

A rendere ancora più pesante la situazione è il protrarsi dei lavori. Quando il cantiere dell’Anas è stato avviato, lo scorso 6 luglio, era stato indicato un tempo di esecuzione di circa tre settimane. Quel termine è trascorso, ma i cantieri sono ancora aperti e, almeno visivamente, la conclusione degli interventi non sembra imminente.

Nel frattempo cresce l’esasperazione tra gli automobilisti. C’è chi ogni giorno deve fare i conti con ritardi sul posto di lavoro, chi perde appuntamenti, chi vede allungarsi di decine di minuti un tragitto che normalmente richiederebbe poco tempo.

I cittadini chiedono soprattutto una cosa: informazioni chiare. Sapere quando termineranno i lavori, quale sia il cronoprogramma aggiornato e se esistano soluzioni per limitare i disagi durante questa fase.

L’auspicio è che dall’Anas arrivino presto comunicazioni ufficiali sui tempi di conclusione degli interventi e che anche le istituzioni del territorio si facciano portavoce delle difficoltà che migliaia di persone stanno vivendo ogni giorno. Perché i lavori sono necessari e nessuno ne mette in discussione l’importanza per la sicurezza delle infrastrutture. Ma altrettanto necessario è dare risposte a cittadini, pendolari e turisti che, da settimane, si sentono ostaggio di una viabilità sempre più complicata.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it