Da Marina di Ragusa il Pd apre il dialogo con De Luca: prende forma il cantiere dell’alternativa a Schifani. E si guarda anche alle Comunali

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MARINA DI RAGUSA – Il dialogo è iniziato. E, almeno per una sera, ha riunito sullo stesso palco forze politiche che fino a poco tempo fa apparivano distanti. L’iniziativa “Cambiamo la Sicilia”, promossa ieri sera dalla Federazione provinciale del Partito Democratico di Ragusa, ha rappresentato un primo banco di prova per verificare la possibilità di costruire un’alternativa al governo regionale di Renato Schifani.

Alla Rotonda del Lungomare Andrea Doria si sono confrontati il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale, il capogruppo di Italia Viva alla Camera Davide Faraone, il leader di Sud Chiama Nord Cateno De Luca, il vicesegretario nazionale del Partito Socialista Nino Oddo e Peppe Calabrese, capo della segreteria politica del Partito Democratico Sicilia. A moderare il dibattito il giornalista di Repubblica Palermo Giorgio Caruso.

L’appuntamento, organizzato dalla Federazione provinciale guidata da Angelo Curciullo, era stato annunciato già nei giorni scorsi con un obiettivo preciso: avviare una riflessione politica sulle prossime elezioni regionali e sulla costruzione di un’alternativa credibile al centrodestra che governa la Sicilia.

Tra gli ospiti più attesi c’era proprio Cateno De Luca, la cui presenza rappresentava il segnale politico più significativo della serata. Il leader di Sud Chiama Nord aveva accolto l’invito del Pd senza esitazioni, sottolineando la necessità di aprire una stagione di confronto.

«Ringrazio il Partito Democratico per l’invito – aveva dichiarato alla vigilia –. Ho accolto con piacere questa occasione perché credo che la Sicilia abbia bisogno di discutere apertamente di idee, proposte e prospettive, senza pregiudizi e senza steccati. Il confronto democratico rappresenta sempre un valore aggiunto quando l’obiettivo comune è costruire un’alternativa credibile e un futuro migliore per la nostra terra».

Parole che hanno trovato continuità nel confronto pubblico di Marina di Ragusa, dove il tema centrale è stato proprio quello della costruzione di una proposta politica alternativa all’attuale governo regionale.

La seconda parte della serata si è poi concentrata sul futuro della città di Ragusa. Il Circolo cittadino del Partito Democratico, guidato da Riccardo Schininà, attraverso il progetto editoriale Comunità Progressista, ha prima ripercorso il primo anno di attività della testata e successivamente promosso una tavola rotonda tra le principali forze del campo progressista.

Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovati rappresentanti di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Sinistra Italiana, Sinistra Futura, Controcorrente, Ragusa Prossima, Demos, Europa Verde e Territorio, in un confronto dedicato ai possibili percorsi per costruire un’alternativa politica anche a livello cittadino.

L’iniziativa assume un significato particolare anche alla luce del clima politico che si respira in queste settimane. Proprio nella stessa giornata, infatti, anche il Movimento per l’Autonomia ha scelto Ragusa per rilanciare la propria presenza sul territorio con la conferenza stampa del presidente Raffaele Lombardo e l’ufficializzazione dell’adesione di Gaetano Mauro.

Si tratta, però, di una coincidenza temporale. L’appuntamento del Partito Democratico era stato programmato e annunciato già da diversi giorni e non rappresenta una risposta all’iniziativa dell’Mpa. Piuttosto, la concomitanza dei due eventi fotografa un momento di grande fermento della politica siciliana e ragusana, con i partiti che hanno già iniziato a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Se da un lato Lombardo ha rilanciato il progetto autonomista e ha invitato amministratori e forze politiche a costruire un nuovo percorso comune, dall’altro il Partito Democratico ha già portato allo stesso tavolo interlocutori appartenenti a esperienze politiche diverse, aprendo un confronto concreto con Italia Viva, Sud Chiama Nord e Partito Socialista.

È probabilmente questo l’aspetto politico più rilevante emerso dalla serata di Marina di Ragusa. Più che un semplice convegno, “Cambiamo la Sicilia” è apparso come il primo laboratorio di dialogo tra forze che potrebbero ritrovarsi insieme nella costruzione dell’alternativa al centrodestra, sia in vista delle elezioni regionali sia, successivamente, delle amministrative di Ragusa.

Naturalmente, parlare oggi di alleanze sarebbe prematuro. Restano differenze politiche, programmi e leadership da definire. Tuttavia, la presenza di Cateno De Luca sul palco del Partito Democratico rappresenta un segnale che difficilmente passerà inosservato negli equilibri politici siciliani. Il cantiere dell’alternativa, almeno sul piano del confronto, sembra essere ufficialmente aperto.

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