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Raffaele Lombardo rilancia Mpa da Ragusa con Gaetano Mauro: «Può essere un candidato sindaco condiviso». Al via il nuovo corso degli autonomisti con i quarantenni
24 Lug 2026 15:32
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RAGUSA – L’ingresso del consigliere comunale Gaetano Mauro nel Movimento per l’Autonomia era già noto. La vera notizia emersa dalla conferenza stampa di questa mattina al TPCO di Ragusa riguarda invece il progetto politico che Raffaele Lombardo intende costruire nella provincia iblea e il ruolo che lo stesso Mauro potrebbe ricoprire in vista delle prossime elezioni amministrative.
Il leader dell’Mpa non si è limitato a dare il benvenuto al consigliere comunale, ma ha tracciato una prospettiva politica ben precisa, lasciando intendere che, in uno scenario di centrodestra unito e con una distribuzione condivisa delle candidature tra i partiti della coalizione, proprio al Movimento per l’Autonomia potrebbe spettare l’indicazione del candidato sindaco di Ragusa.
«Gaetano Mauro può essere un’idea per la candidatura a sindaco di Ragusa, io la incoraggerei», ha detto senza troppi giri di parole Lombardo. Una frase che va ben oltre il semplice apprezzamento personale e che rappresenta il primo vero segnale politico in vista delle prossime scadenze elettorali.
Secondo l’ex presidente della Regione, tutto dipenderà dagli equilibri che si definiranno nel centrodestra e da un quadro che potrebbe intrecciarsi con le elezioni regionali, che potrebbero persino essere anticipate alla primavera. «Bisogna creare le condizioni e ragionare in uno scacchiere più ampio», ha spiegato, ricordando come nei prossimi mesi saranno chiamati al voto numerosi Comuni della provincia e come l’Mpa intenda giocare un ruolo da protagonista.
Il progetto: un fronte dei moderati per contare nelle Regionali
Lombardo ha allargato il ragionamento oltre i confini ragusani, rilanciando l’appello già lanciato nelle scorse ore agli autonomisti, ai cristiano-democratici, ai centristi, ai civici, ai moderati e ai meridionalisti affinché costruiscano un fronte comune.
L’obiettivo è duplice: elaborare un programma condiviso per la Sicilia e avere un peso determinante nella scelta del candidato alla presidenza della Regione. «Non vogliamo limitarci a prendere atto delle decisioni degli altri – ha spiegato – ma contribuire a scegliere il presidente e costruire un progetto che parta dagli interessi della Sicilia».
Il leader autonomista ha ribadito anche la volontà di lavorare per riportare in Parlamento rappresentanti capaci di farsi portavoce delle esigenze dell’Isola. E sul possibile candidato alla presidenza della Regione, ha detto che non ci sono veti, purché il candidato abbia piedi e testa in Sicilia. “Puo’ essere anche cinese, i cinesi sono bravi, o parlare tedesco, non importa, ma deve avere testa e piedi in Sicilia”, anche se questo ragionamento veniva espresso spiegando anche che non dovrà essere Roma ad imporre il candidato.
Lombardo: “Mauro ha carattere e idee chiare”
Nel presentare il nuovo dirigente del movimento, Lombardo ne ha elogiato il percorso politico.
«È un consigliere comunale che ha dimostrato di avere idee chiare e carattere. Qualcuno dice anche troppo carattere, è una grande risorsa», ha affermato, spiegando anche di averlo corteggiato circa da due anni, da un incontro in un bar di Pozzallo.
L’ex governatore ha inoltre ricordato come Mauro abbia costruito la propria opposizione su proposte concrete e non su un atteggiamento pregiudiziale, citando le battaglie sul commercio, sulla grande distribuzione, sull’università e sul rilancio del territorio.
Un passaggio significativo è arrivato anche sul sindaco Peppe Cassì. Lombardo ha spiegato di averne apprezzato l’esperienza civica del passato, quando aveva costruito una larga coalizione senza partiti nazionali, ma ha sottolineato come oggi il quadro sia profondamente cambiato dopo l’ingresso di Cassì in Forza Italia. «Ora siamo dentro una dinamica diversa, quella degli equilibri tra i partiti nazionali», ha osservato.
Mauro: «L’autonomia passa da università e collegamenti con Malta»
È stato proprio Gaetano Mauro ad aprire la conferenza stampa, già da padrone di casa, parlando per primo, spiegando le ragioni della sua adesione all’Mpa (anticipata ieri in un articolo di Ragusaoggi.it) e assicurando che continuerà le battaglie portate avanti finora in Consiglio comunale.
Il consigliere ha individuato due grandi assi strategici per il futuro della provincia.
Il primo riguarda l’università. Mauro ha rilanciato la necessità di non rinnovare il vincolo di esclusiva tra il Consorzio universitario e l’Università di Catania, in scadenza nel 2027, sostenendo che Ragusa debba aprirsi ad altre realtà accademiche.
«Per noi l’università non significa soltanto formazione o economia. È la chiave per la rinascita del centro storico superiore», ha detto, ricordando anche l’arrivo dei corsi di Medicina con l’Università Kore e la necessità di realizzare gli studentati proprio nel cuore della città.
Il secondo pilastro riguarda il turismo, che Mauro intende leggere in una prospettiva mediterranea.
Pur ribadendo l’importanza della battaglia per il rilancio dell’aeroporto di Comiso, il consigliere invita ad allargare l’orizzonte: «Ragusa non è l’ultima provincia d’Italia, ma la prima provincia del Mediterraneo».
Da qui la proposta di rafforzare i rapporti con Malta, considerata una grande opportunità economica e turistica. Mauro immagina collegamenti sempre più stretti con l’isola, valorizzando il catamarano e le relazioni economiche con un Paese che continua a registrare tassi di crescita elevati.
«Immagino un turista che arriva da New York a La Valletta, a Malta, e che in un’ora di catamarano possa essere a mangiare un cannolo in Sicilia. È questo il modo di rilanciare davvero il nostro territorio», ha affermato, sebbene i voli per New York sono attivi anche su Catania e Palermo.
Il partito punta sui quarantenni
Uno dei temi ricorrenti della mattinata è stato il ricambio generazionale.
Mauro ha spiegato di avere scelto l’Mpa anche perché ha trovato un movimento che investe su una nuova classe dirigente composta prevalentemente da quarantenni.
Un concetto rilanciato da tutti gli interventi.
Il deputato regionale Giuseppe Lombardo ha definito Mauro «un valore aggiunto» e ha assicurato il pieno sostegno del gruppo parlamentare alle battaglie che porterà avanti, ricordando come l’autonomia significhi difendere gli interessi del territorio senza condizionamenti.
L’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni ha sottolineato come l’ingresso di Gaetano Mauro rafforzi ulteriormente il Movimento per l’Autonomia nella provincia di Ragusa. Ha evidenziato che il governo regionale guidato dall’Mpa punta a tradurre le istanze dei territori in interventi concreti, citando le misure già avviate come “Sicilia Pulita”, il programma “Energia Solidale” destinato alle famiglie a basso reddito e gli investimenti sulle reti idriche. Rivolgendosi direttamente a Mauro, ha assicurato la piena disponibilità dell’assessorato a collaborare sulle battaglie per Ragusa e per il suo territorio.
Anche l’assessore regionale alla Funzione pubblica Elisa Ingala ha salutato con favore l’adesione di Mauro, definendola il segnale di un Movimento per l’Autonomia in costante crescita. Ha rimarcato come il partito stia investendo su competenze, giovani amministratori e radicamento nei territori, ribadendo che la politica deve tornare a essere credibile mettendo al centro gli interessi delle comunità, al di là delle appartenenze politiche. Un messaggio che si inserisce nel percorso di rinnovamento generazionale richiamato più volte nel corso della conferenza stampa.
Il sindaco di Acate Gianfranco Fidone ha invece posto l’accento sulla necessità di superare quella che ha definito una «gerontocrazia imperante», rivendicando la scelta del movimento di puntare su giovani amministratori preparati e capaci. Fidone ha inoltre ribadito la battaglia condivisa per il rilancio dell’aeroporto di Comiso, definendola una questione di civiltà per tutta la provincia.
Sulla stessa linea anche il commissario provinciale Fabio Mancuso, che ha ricordato come il Movimento per l’Autonomia continui a crescere proprio grazie all’ingresso di nuove figure radicate nei territori, e il coordinatore dei giovani autonomisti, che ha sottolineato come la politica debba tornare a essere credibile attraverso una nuova classe dirigente.
È intervenuto anche il coordinatore regionale dei Giovani dell’Mpa, Giuseppe Gallo, che ha sottolineato come la crescita del movimento non sia frutto dell’improvvisazione, ma di un lavoro costante sul territorio e della credibilità costruita negli anni. Nel dare il benvenuto a Gaetano Mauro, ha evidenziato come il consigliere ragusano rappresenti l’esempio di un’opposizione «credibile e costruttiva», capace di interpretare le esigenze dei cittadini. Gallo ha inoltre ribadito che il rilancio della Sicilia passa dalla costruzione di una nuova classe dirigente e da politiche concrete che restituiscano fiducia ai giovani.
La conferenza stampa si è conclusa rapidamente. Al termine Gaetano Mauro aveva invitato i cronisti a porre eventuali domande, ma è stato Raffaele Lombardo a chiudere i lavori con una battuta: «I giornalisti hanno già avuto le loro risposte», mettendo così fine all’incontro. Una chiusura rapida, dopo una mattinata nella quale, più che l’adesione di un nuovo consigliere, il Movimento per l’Autonomia ha voluto lanciare un messaggio politico chiaro: ripartire dai territori, dai giovani amministratori e da una nuova stagione dell’autonomismo siciliano, con Ragusa destinata a diventare uno dei principali laboratori di questo progetto.



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