Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
VERA GRECO HA FATTO IL SUO DOVERE ADESSO SI FACCIA DA PARTE
16 Ott 2010 14:49
“L’ex Soprintendente ai Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa, supervisionando alla stesura del Piano Paesistico ha compiuto il suo dovere. Ma adesso che ha una provincia ben più grande cui badare, la smetta di occuparsi di Ragusa e ci consenta di difendere il nostro territorio come vogliamo che sia”.
E’ duro il consigliere comunale Mario Galfo, capogruppo e segretario della Lista Civica Dipasquale Sindaco, in merito alle ultime dichiarazioni rilasciate alla stampa dal neo Soprintendente ai Beni Culturali di Catania, l’arch. Vera Greco.
“L’atteggiamento dell’arch. Greco – dice Galfo – che continua ad intervenire sulla questione Piano Paesistico nonostante non le competa più, è sospetto. Capiamo che si senta in parte colpevole per la redazione di uno strumento che, nei fatti, tenta di sostituirsi alla politica nelle indicazioni di sviluppo della provincia iblea, ma difendere l’indifendibile si tramuta spesso in sterile ostinazione che inevitabilmente conduce allo scontro. Ogni scarrafone è bello a mamma sua, dicono i partenopei in un proverbio ormai nazionale, ma i sostenitori del Piano dovrebbero oggettivamente riconoscere che oltre a tutti i paroloni sullo “straordinario paesaggio che il mondo ci invidia” non c’è proprio niente di bello. Ai nostri allevatori ed ai dipendenti delle aziende agricole daremo da mangiare “lo straordinario paesaggio”.
“Venendo ai dati sulle quantità di aziende investite dai vincoli – conclude il consigliere Galfo – siamo certi che quel 67 che l’arch. Greco dice essere un dato inventato dal Comune di Ragusa è invece una cifra destinata a crescere visto che si riferisce solo alla zootecnia. Aggiungendo tutte le aziende agricole il numero esatto sarà più elevato. Provocatoriamente, chiediamo agli imprenditori agricoli e zootecnici le cui ditte ricadono in zona 3 di fare richiesta di ampliamento. Forse allora gli uffici della Soprintendenza di Ragusa si renderanno conto nei fatti di quante sono ‘ste benedette aziende!” ( a.b.) (nella foto: il consigliere Fazzino)
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