Ragusa traina i pagamenti del Pnrr in provincia. Delude gran parte delle altre città

Impennata della spesa del Pnrr nel ragusano. Secondo il monitoraggio indipendente di openpolis, aggiornato al 26 febbraio e consultabile dietro registrazione gratuita (qui), i pagamenti sui 3 miliardi e 200 milioni di euro di risorse complessive sono pari al 64%. Poco più di un anno fa erano fermi al 12%, poi arrivati qualche mese dopo al 32%. La scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza è fissata inderogabilmente al 31 agosto prossimo.
Al 26 febbraio, in Sicilia la media dei pagamenti sul totale della dotazione di 24,7 miliardi per 24.926 progetti è al 27%.
La provincia di Ragusa è la terza in percentuale per pagamenti in Sicilia, dopo Caltanissetta (68) ed Enna (67).

Il dettaglio

Il ragusano beneficia di 1.641 progetti comunali e 9 provinciali. La maggiore fetta spetta al settore “Impresa e lavoro” con 827 progetti, seguono i 322 sulla “Digitalizzazione”, i 295 in “Scuola, università e ricerca”, i 65 in “Inclusione sociale”, 58 in “Transizione ecologica”, 42 in “Salute”, 26 di “Cultura e turismo”, 14 in “Infrastrutture” e 1 in “Giustizia”.

Ragusa città detiene la maggiore dotazione finanziaria complessiva: 3,2 mld distribuiti in 466 progetti. E’ proprio il capoluogo ad alzare l’asticella della media dei pagamenti con il 73%. Superano la metà dei pagamenti in percentuale anche Giarratana (8 milioni e 39 progetti) con il 54% e Monterosso Almo (9,4 milioni per 27 progetti) con il 53%. Sfiora il 50% Ispica (121 progetti per 28,1 mln di dotazione complessiva).

A poco più di tre mesi dalla scadenza deludono le altre città iblee. Acate segna il 16%, Pozzallo il 20%, Chiaramonte Gulfi il 26%, Modica il 30%, Santa Croce Camerina il 34%, Scicli il 35%,Vittoria il 37%, Comiso è al 41%. Parliamo di città, intese come territori, e non soltanto di enti comunali in quanto il Pnrr è un insieme di progetti pubblici e privati.

Entro maggio le ultime modifiche

Intanto la Commissione europea ha fissato al 31 maggio l’ultima finestra utile per modificare i Pnrr dei singoli Stati. La Commissione Europea ha pubblicato ieri le linee guida per la fase finale del piano di ripresa post-pandemia, confermando che gli Stati membri devono completare le riforme e gli investimenti promessi entro il 31 agosto 2026, per poter accedere ai pagamenti finali. Nel documento, la Commissione specifica le modalità di elaborazione delle richieste di erogazione finale, in un momento cruciale, in cui i Paesi sono impegnati in una corsa contro il tempo per raggiungere gli obiettivi e le tappe fondamentali previsti dai rispettivi piani nazionali. Nello specifico, il documento stabilisce che tutte le riforme e gli investimenti legati ai piani devono essere completati entro il 31 agosto 2026 e che le misure adottate successivamente a quella data non saranno prese in considerazione, nella valutazione delle richieste di erogazione.

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