Una targa per Jasmin Jelizzi, vittima di una challenge violenta cinque anni fa: la cerimonia nella scuola Pappalardo di Vittoria

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Una targa commemorativa ricorderà per sempre Jasmin Jelizzi, la ragazzina di 12 anni morta cinque anni fa, il 9 febbraio 2021, vittima di un gioco di una challenge violenta e pericolosa che in quel periodo, in piena emergenza Covid, fece molte vittime in Italia.

Jasmin aveva appena 12 anni e mezzo e frequentava la scuola “Francesco Pappalardo”.

Alle 14 era uscita da scuola, intorno alle 16 il suo cuore aveva cessato di battere. Quando la mamma la ritrovò, nell’abitazione alla periferia di Vittoria, era ormai troppo tardi.

Ieri, nella scuola è stata scoperta la targa realizzata e donata dalla madre, con la scritta: “Il tuo sorriso brilla tra le stelle. Sei stata il dono più prezioso. Il tuo ricordo vivrà per sempre. A mia figlia Jasmin Jelizzi”. Nella targa sono rappresentate alcune farfalle in volo, un’immagine fortemente evocativa.

La piccola cerimonia di scopertura della lapide si è svolta durante la festa dello sport, organizzata dal comune per i ragazzi delle scuole e che si svolge nelle strutture esterne della scuola. A scoprire la lapide è stata la madre, Maroua Sayadi, insieme al sindaco Francesco Aiello, all’assessore Fabio Prelati, alla dirigente della scuola, Daniela Amarù. Per la preside il ricordo di quella ragazzina, dall’ottimo profitto scolastico, è ancora presente, così come negli occhi e nel ricordo di tanti. “Era una ragazzina speciale – ha detto Daniela Amarù – quanto accaduto ci colpì fortemente. Siamo contenti di poterla ancora ricordare con questa targa”

Dopo la morte di Jasmin la madre ha scoperto alcuni disegni, alcuni scritti che hanno subito indirizzato le indagini nella direzione dei giochi pericolosi sul web, che poche settimane prima avevano mietuto un’altra vittima, la piccola Antonella di Palermo. “Noi genitori dobbiamo saper guardare negli occhi i nostri figli – ha detto Maroua Sayadi – anche se non parlano spesso gli occhi dicono tante cose. Il nemico spesso si insinua nelle loro vite in maniera subdola. Le challenge, le sfide su tok tok, sono delle trappole per i ragazzini che cominciano in maniera ingenua, a volte indolore e possono finire intrappolati in spirali infermali. Noi genitori e tutti gli adulti abbiamo un ruolo importante”.

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