La Foto. Spettacolo nel cielo: la sottile falce di Luna illumina la notte di Cava D’Aliga

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Nella tarda serata di martedì 19 maggio 2026, il cielo sopra la costa iblea ha regalato uno spettacolo di rara bellezza. Alle ore 23:24, dalla località marinara di Cava D’Aliga, nel territorio di Scicli, il fotografo astronomico Gianni Tumino ha immortalato una suggestiva Luna calante illuminata appena al 13%, mentre si avvicinava al tramonto sull’orizzonte del Mar Mediterraneo.

L’immagine cattura un momento particolarmente affascinante dell’osservazione lunare: la sottile falce illuminata dal Sole si accompagna alla delicata luce cinerea, quel debole bagliore che permette di distinguere anche la parte in ombra del disco lunare grazie alla luce riflessa dalla Terra. Un fenomeno che rende la Luna quasi tridimensionale e che rappresenta una delle sfide più complesse per gli astrofotografi.

Lo scatto, realizzato in un’unica esposizione, evidenzia contemporaneamente il paesaggio costiero e i dettagli della superficie lunare, mantenendo un perfetto equilibrio tra luminosità e definizione. La Luna sembra sospesa sopra il mare della Sicilia sud-orientale, creando una composizione di grande impatto visivo e suggestione.

Secondo Tumino, la principale difficoltà di questa tipologia di ripresa consiste nel riuscire a registrare la debole luce cinerea senza compromettere la nitidezza del soggetto. Per evitare che il movimento apparente della Luna producesse un effetto mosso rispetto al paesaggio, è stato necessario non superare il tempo di esposizione di un secondo. Una scelta tecnica che ha imposto l’utilizzo della massima apertura disponibile sull’obiettivo e di sensibilità ISO molto elevate.

Il risultato finale è una fotografia che unisce rigore tecnico ed emozione visiva, documentando uno degli spettacoli più affascinanti offerti dal cielo notturno siciliano. Un’immagine che testimonia come la costa iblea continui a rappresentare un osservatorio naturale privilegiato per la fotografia astronomica e paesaggistica.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it