Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
UNA SCRITTA MURALE DA ELIMINARE SUBITO, IMMEDIATAMENTE, ANZI CON CALMA
05 Set 2012 07:20
Ho atteso martedì 4 settembre 2012 per scattare la foto che propongo. Ho atteso lungo tutto il balneare mese agostano. Ho atteso che qualche anima buona eliminasse questo sconcio. Non è accaduto, ed io ne scrivo, per fare quello che ogni giornalista scarso come me sa fare: informare, illustrare, far sapere, denunciare. Ad intervenire non sono né possono essere i giornalisti, bensì le autorità “preposte”.
Il caso in questione è emblematico: alla periferia immediata di Marina di Ragusa, che durante l’estate è vissuta da qualche decina di migliaia di vacanzieri e di almeno il doppio di frequentatori di un giorno solo, appare sul muro di una villa privata la scritta “la droga mi fa vivere bene!!”. Non sapremo mai chi ne è l’autore/autrice (a meno di una spontanea confessione). Verosimilmente qualche ragazzino che come tutti i ragazzini del mondo è fortemente attratto dalle cose proibite. E la droga è proibita, vietata, per quanto se ne commerci in pieno giorno e se ne consumi in quantità industriale (more solito, e basterebbe pensare al proibizionismo americano degli anni ’30 nei confronti dell’alcol). Quindi il cretinetti di turno che possibilmente nottetempo ha usato lo spray per scrivere questa minchiata su un muro che è dirimpetto alla caserma dei Carabinieri. Probabilmente un cretinetti che la cocaina non l’ha mai nemmeno vista da vicino. Ma tutto ciò non ha alcuna importanza. Quel che conta è il fatto che una scritta vergognosa sia rimasta, in quel posto (non sul muro di un rudere della sperduta contrada rurale monterossana) durante tutta l’estate. Io ho scattato la foto martedì 4 settembre, e quando scrivo (mercoledì 5 settembre) non credo sia stata eliminata. Eppure reputo il comune di Ragusa in grado di spedire una squadra di due operai per tinteggiare di bianco quel muro e riportarlo all’origine, eliminando la scritta. Avrebbero potuto farlo anche i residenti, volontaristicamente, come volontariamente avrebbero potuto farlo gli appartenenti a qualche associazione o club service, dandone poi, giustamente, ampia notizia ai giornali locali. Per il momento, non lo ha fatto nessuno, istituzione o privato. A dimostrazione (e adesso attendo il difensore di turno che apponga il classico commento sovente offensivo tanto quanto autobiografico) se ce ne fosse bisogno, che non viviamo un periodo sereno né tantomeno civile e costruttivo della nostra comunità. Cose da nulla, si dirà, a fronte di necessità e bisogni di maggiore entità, a cominciare dalle prossime elezioni per rinnovare il più antico Parlamento del mondo occidentale con sede in Palermo. No. Non è così, perché il mio nipotino di otto anni, da lì passando in bicicletta, mi ha chiesto cosa fosse questa droga che fa vivere bene, lui fermo alla nutella e al calcetto quali mix di vita sana.
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